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mercoledì 10 luglio 2013

Polvere di caffè

Che fastidio.
A tanti capita di infastidirsi con lo stridore del gesso alla lavagna.

A me capita con i granellini del macinato di caffè, la polvere di caffè come dico io. Si insidiano tra le unghie, stridono sulle mani, e l'aroma da aulica che è quando li si annusano, diventa puzza nelle mie mani.


...e nonostante tutto, manco io ci riesco a rinunciarci...al caffè, e al voto. ;)

sabato 2 febbraio 2013

Riassunto di gennaio, passando per Django e Karma Yoga...

Questo mese di gennaio?
Il mese dell'intolleranza. Potrei definirlo così. Lo so, non mi si addice, però non ne potevo più delle solite lamentele, discorsi, tiritere, frasi fatte, opportunismi e maldicenze. Basta. E mi sono staccata dal mondo.
Risultato: una serie di intolleranze alimentari che si sono accentuate provocandomi rossori e ponfi al viso.
Dovevo passarci, capire che l'intolleranza si era impossessata di me e che dovevo fare qualcosa. Divenirne consapevole. Quindi un lavoro su me stessa, Beech tra i Fiori di Bach, Limone e Idroterapia attraverso i getti al viso.
E quindi mi sto calmando, ma non è così semplice: la mente cede ma  l'anima è un po' più frustata, rigida e offesa a volte.

Il mese di gennaio non è mai stato semplice per me. I momenti più tristi della mia vita riconducono a questo mese, quindi ci sono dei giorni in cui sono proprio intrattabile, e l'isolamento diventa un'esigenza vera. Anche se gli anni passano, sento ancora dolore attanagliare il  cuore... col cavolo che il tempo fa passare tutto: i legami veri e forti non si spezzano -  si modificano, ma la sostanza e quello che c'è stato rimane e non si cancella.
In questa solitudine (data da gennaio+intolleranza), mi sono rifugiata al cinema. Da Ralph spaccatutto, La vita di Pi, Lo Hobbit, Django Unchained fino a Twenty, un documentario sulla vita dei Pearl Jam.

E di Django due parole, due. Non scrivo e dico nulla di trama e personaggi e storia.
"Interpretare un soggetto": sintetizzo così ciò che m'ha trasmesso questo film. Se ne parla in tutte le salse, dal lato storico, al pulp, alla genialità di Tarantino. Ma a me poco importa, sono cose impersonali, provenienti dalla critica, ma lontane dal mio sentire. Ciò che più ha colpito, è come l'evolversi della storia sia stata caratterizzata da molte messe in scena, mascheramenti, frodi e bugie, pur di arrivare allo scopo finale, la liberazione di Broomhilda. Interpretare il ruolo, (e farlo bene, senza farsi sgammare) non distoglie da quello che effettivamente siamo dentro, dai nostri sentimenti, da quello che l'anima effettivamente prova, ma può essere il mezzo per raggiungere lo scopo della propria vita. Questo vestendo i panni di giullare, di un cattivo mercenario di negri, di un pistolero ammazza banditi, di negro.
Il mio maestro di yoga, una semplice persona, molto umile che insegna yoga a cento persone gratuitamente, riempiendo palestra e impartendo vere lezioni di vita, una sera di due anni fa, parlando di Karma-yoga, disse che è vero, la non-violenza deve essere tra le nostre basi e priorità di vita, ma nel momento in cui ci trovassimo di fronte alla maggiore ingiustizia, ecco, in quel caso potremmo manifestare la nostra indignazione, resistenza e protesta, anche agendo molto violentemente. Il nostro coraggio a lottare diverrebbe una virtù e la nostra anima rimarrebbe pura e ligia a sé stessa.

Un groviglio, lo so. Ma in questo periodo sono Spider woman... ragnatele, su è giù per le pareti arrampicando, ma anche nella vita...

giovedì 22 novembre 2012

Tecnologia!

Tecnologia sì, tecnologia no...
Uno sbattimento quest'ultimo periodo con grandi rompimenti di palle da parte di amici e amiche perchè non sono what'suppata e perchè non posso voiperarle e perchè non c'ho l'ultimo modello di grido del telefonino.

(Pensate, che scattate delle foto al concerto degli Skunk Anansie di ieri, non me l'hanno fatta avere per boicottare il mio poco essere tecnologica)

Ma secondo voi, cos'è essere tecnologici? E che uso ne facciamo della tecnologia?
Vi spiego un po' la mia teoria. Molto brevemente, uno spunto per interagire assieme, visto che attraverso la tecnologia interagiamo costantemente tra blogger!

La tecnologia è progresso, nessuno lo nega e tutti ne traiamo benefici. Ha ottimizzato dei processi, è utile per facilitare certe mansioni, è veloce e a portata di tutti, a volte intuitiva. Ci riempie i tempi morti, ci fa compagnia, a volte risparmiare, fare amicizie nuove, interagire e dire la nostra con più facilità.
Quello che ci ha portato è che facilità la vita, ma non la risolve. Ci sono cose in cui la tecnologia riesce anche a togliere. La personalità dei rapporti si sono sfibrati. Non posso immaginare di essere considerata una persona diversa solamente perchè non riesco interagire con gli amici...Ci si allontana dai sensi, i miei adorati sensi che amo mettere alla prova costantemente, anche soffrendo, ma sono quelli che in effetti danno il senso alla mia vita.
La natura, l'uso delle braccia, il respirare l'aria aperta si fanno senza tecnologia. Eppure anche questa è vita. Una vita priva di controllo, libera e serena, lontana da ogni vincolo.
E poi l'uso del cervello: questo nostro computer interno che non si trova più a cercare/trovare soluzioni ai piccoli intoppi della vita, a non poter ricordare più un numero di telefono a memoria, a dover per forza utilizzare i promemoria telefonici per ricordare le date dei compleanni. Solo piccolissimi esempi, quotidiani, di come abbiamo disabituato ad usare la nostra capa. Sentire l'odore di un libro, osservarlo, sottolinearlo, renderlo vivo, toccarlo e farlo bene di piacere.

Ne sono certa, cadremo tutti nella trappola del telefonino touch-screen, ma spero il più lontano possibile. Perchè voglio anche riempire le mie giornate e non trascorrerle unicamente appiccicata ad uno schermo, a interagire attraverso messaggini e sorrisini. Sono pronta a un altro digiuno tecnologico se fosse il caso.

I sorrisi apprezzateli reali, quelli del mio viso, che si abbinano bene ai miei occhi.
Abbiate coraggio di essere ancora umani.

sabato 1 settembre 2012

Le previsioni del tempo

Sapete una cosa che detesto?
Le previsioni del tempo e tutto quello che ci sta attorno a questa ben studiata divulgazione di notizie fatte per:
- spaventare;
- limitare le scelte;
- obbligare a frequentare centri commerciali e posti chiusi dove fa fresco ( o caldo) e non piove;
- a predisporre la gente a essere di quell'umore perchè il tempo sarà così;
- a creare inutili aspettative;
- a programmare l'improgrammabile.

Soprattutto limitanti sotto ogni aspetto della vita corrente, fanno in modo anche di farti decidere cosa mettere senza pensare che l'atto di indossare deve essere fatto in base alle esigenze e alle necessità, non a quello che viene previsto dal meteo.
Così oggi, tra un acquazzone e l'altro, senza pormi tanti limiti, me ne sono stata i jeans e canotta, sono riuscita a farmi un giro in bicicletta e pure quattro risate a vedere una serie di persone insciarpate!!! (lo sapete che odio gli uomini con il foulard: beh, oggi ben tre!!! indecente e troppo ridere!!!)

Lasciamoci trasportare  dai nostri istinti, e non da quello che ci viene propinato! Il meteo lasciamolo agli agricoltori, ma il resto delle persone viva tranquillamente la propria vita, ma che la viva veramente!!! Sentirsi sciolti, liberare le proprie emozioni, tramutarle in gioia e sorrisi! e contagioso, vedrete!!!

E dopo  questo: buona domenica. Purtroppo non potrò esserci al raduno del blogger, troppo difficile raggiungere da sola il posto, e farmi ore 6 ore tra treno e bus...peccato, aspetto tutti i vostri post con dettagli di foto, emozioni e cronaca!!!
così l'opzione sarà una capatina alla mostra del cinema al Lido, biglietti già presi per To the wonder di Malick! e chissenefrega se tempesterà, tirerà vento e mi si scompiglieranno i capelli! Chissenefrega!!!! ridiamoci su!!!!

Vi ho contagiato????


giovedì 23 agosto 2012

Prove di un matrimonio

Premettiamo una cosa: non mi sposo. Già fatto, otto anni sono passati, oramai alle spalle ho solo anni e anni di partecipazione a matrimoni, espertissima di presenze di fronte ad amici e parenti, giochi, scherzi, letture in chiesa che vengono sempre affidate a me (cavoli, ma timida non potevo nascere), canti, recite, nano, cortei, carriole, uova, palloncini, polistirolo, scherzi di ogni tipo.

Questo è quello più importante dopo il mio: quello del mio fratellino. Di cui poco si sa, ermetismo puro, ma è il mio piccolino che cresce. Più di me, lui è cresciuto con il fai-da-te, mentre mamma era a lavoro 11 ore al giorno. E ricordo ancora quel carnevale, lui a casa da solo con una voglia di frittelle, e così coordinato dalle dritte di nonna e zia, s'è messo a impastarle e friggerle.
E sarò testimone, sorella della sposa, figlia della madre, e figlia della suocera (poi), cognata della sposa, lettrice, addetta a sistemare il parentado e colei che darà l'ultimo sguardo al fratello vestito di tutto punto. Ruoli che mi vanno stretti, ma ultimamente sento dire solo queste cose: così invece di essere Elena, sarò tanti appellativi e cose che mi vanno strette. L'anima, quella sì che ha valore, probabilmente è il valore più caro che noi tutti abbiamo.

Così queste giornate le sto passando nervosamente, a sistemare gli ultimi dettagli del caso, materialismo vivo!  Così medito: sul divano, mentre aspetto Ale che rientra da allenamento (sì doveva smettere, ma bloccare le passioni è anti-etico per me, m'aveva costretto a impedirgli di ritornare in campo....ma mi vedete a costringere a fare qualcosa contro la propria volontà???) e così velo di smalto alle unghie dei piedi...provo il rossetto rosso vivo, e mi gusto il profumo del mio pane che esce dal forno...

E medito...domani sarà un buon risveglio...caffè d'orzo, pane e malto d'orzo...

...inizio a sentire la mia stagione che sta arrivando...
e  la casa  sa di uva matura, sì , sento pure questo...


giovedì 16 agosto 2012

Inorridita direi

Sono delusa, arrabbiata e agitata per quello che ho visto stasera. Inorridita direi.
Tg1, servizio riguardante la sparatoria della polizia sudafricana contro i minatori in sciopero, muniti di macete.

La violenza è inammissibile, nemmeno per cronaca, nemmeno per informazione.

A me non importa chi abbia ragione, qui ci si trova di fronte a un filmato che sta dilagando, (e quanti altri ce ne sono così), in cui si vedono cadere a terra dei corpi umani. Esseri come noi, che osserviamo inermi a un massacro. Noi esseri che osserviamo e non riusciamo nemmeno a torcere la bocca e il naso per il terrore e disgusto che ci viene da tutta questa violenza.
L'umanità dov'è? esseri umani, ci riteniamo tali, ma dove vogliamo andare se continuiamo a dare attenzione senza arrabbiarci a questi video.
L'informazione va fatta. Ma non possiamo promuovere video in cui si fa vedere come si fa la guerra. Non è ammissibile permettere a bambini, adolescenti, adulti, anziani, di vedere immagini di guerra e morte rendendole "normali". Questa non è normalità.

La pace, quella deve essere promossa. Proporre le soluzioni, informare non per gli accrediti, ma per la necessità di farlo e smuovere le coscienza.

Ecco, è tutto.

domenica 1 luglio 2012

Ritornare...dal verde, al verde nel piatto

Ritornati ieri, da una settimana immersi nel verde, nel piccolo borgo di Bulla (BZ), in Val Gardena. Nulla di più rilassante rispetto all'ultimo periodo. Abituata al frastuono della pianura, alla frenesia del  "fare", la prima cosa che ho notato è il suono del silenzio.
Perchè di suono si tratta anche se è silenzio: tutto è assopito, eppure lo senti, e ti muove dentro.
Sono ancora frastornata dal rientro, perciò un post su quello che ho fatto verrà nei prossimi giorni. Frastornata perchè c'ho il pensiero del lavoro: io che non ho mai fatto pesare le mie ore d'ufficio, mi ritrovo a dover far i conti con un'ansia e rabbia da rientro che mai m'è presa negli anni scorsi, forse dovuta all'esser stata braccata diverse volte nei giorni scorsi dai colleghi persi nel "cajvo" [leggi: nebbia], smarriti in inutili procedure, che non sanno posticipare e si trovano incespicati nei problemi che si creano da sè.
Come tutti i problemi: li definiamo tali perchè così a noi appaiono, ma subito definirli opportunità potrebbe darci la svolta per andare avanti. Ma io voglio affrontare il mio rientro nonostante  la sorta di disagio che mi sta prendendo, e la mia opportunità sarà attendere con trepidazione agosto in cui mi prenderò un po' di giorni tutti miei  per andare dalle mie amiche del Lago, e sosterò in quella mia terra ambita per un paio di giorni tra Riva del Garda e Brentonico. Tutti ciò già mi rilassa, sento i muscoli allentare e un accenno di sorriso fa capolino. Dai che ce la faccio!!!! 

Ritornata dalle verdi montagne - dove fino a venerdì sera me ne stavo in felpa - qui nella gioiosa Marca trevigiana  l'ingegno deve darsi da fare per sprecare meno energie possibili, rinfrescare il corpo, utilizzando i frutti della terra che l'orto del suocero sta iniziando a dare.
Perciò per pranzo ho optato a questa soluzione: bruschette con il pane sfornato stamattina presto, con pomodoro a cubetti rigorosamente lasciato a raffreddare e insaporire in frigo con abbondante basilico proveniente dalla mia personale produzione ^_^ e patè di olive.
e poi zuppa fredda di piselli ai sapori d'Oriente.

Per due persone servono 400 grammi di piselli, preferibilmente quelli sgranati da voi, come ho fatto io, e messi a congelare per la scorta invernale (che tale non sarà, perchè mi sa che finiranno prima) e una piccola patata tagliata a cubetti, [pure questa appena colta dal campo]. Piselli e patata messi a cucinare a vapore, 15 minuti e poi sono pronti, ricordarsi di spegnere il gas.
In un'altra pentola versare lo scalogno con un filo d'olio e farlo appassire velocemente, aggiungerci sopra i piselli e le patate, e poi 5 mestoli del brodo della cottura a vapore precedente, che è già caldo, e un cucchiaio di miso. Mescolare il tutto, lasciare lì per 10 minuti. Trascorso questo tempo, una spolverata di coriandolo in polvere e dei semi di cumino e una presa di sale!
Frullatore ad immersione alla mano, frullare il tutto a fuoco spento, e fatta l'emulsione, aggiungere un altro mestolo di brodo della cottura a vapore, mescolare e lasciare lì a intiepidire.
Dopo almeno due ore, versare sul piatto, cospargere con del prezzemolo [pure questo fresco, raccolto dal campo o quello dell'orto sul balcone, e non quello surgelato daiii! ],, un filo d'olio d'oliva e si può degustare in tranquillità e pace.


Con questa ricetta partecipo a questo Giveaway, quello di Vaty, una mia nuova blog-conoscenza, con la quale mi sento molto affine, tra Oriente e pianoforte...^_^, lei è dolcissima...
Un'opportunità per testimoniare che il mondo veg* non è privazione e solo erbetta, ma qualcosa di gustoso, piacevole, creativo e senza violenza, in questo caso abbinato a ciò che la terra ci dà in questa magnifica stagione aggiungendo l'esoticità dei sapori orientali, a me molto graditi!

eh sì, è ritornato il sole, a fare breccia nei  nostri cuori ....

giovedì 1 marzo 2012

Il raffreddore passerà

Assente, assente per più di due settimane.
Non mi sono accorta del tempo che è volato, che mi ha trascinato direttamente al primo giorno di marzo. Un primo di marzo che mi ha svegliato con un raffreddore fastidioso: non ho un raffreddore da non so più quanto tempo, non ricordo nemmeno più come si fa a soffiare il naso, eppure trovo che sia una benedizione, mi segnala che sono viva, che il mio corpo reagisce, c'è e vuole dirmi qualcosa.
In metamedicina il raffreddore viene interpretato come un "prolungamento" delle lacrime, qualcosa che ci rattrista, che ci mette un po' giù di tono. Vi chiederete, ma come fai ora che c'è il sole, le temperature si sono alzate, e tutto risplende di luce viva ad essere triste?
Io che credo molto  in queste cose ... e sono giunta a una conclusione...ma prima un preambolo...
Il periodo che sto vivendo è decisamente intenso, la tesi sta assorbendo molte mie energie e tempo. Sveglia alle 6, yoga per mezz'ora-40 minuti, colazione, parto da casa, arrivo in ufficio per le 8, ci rimango per 6 ore, poi torna a casa, pranzo, finisco alle 15.30 e sotto per 3-4-5 ore a scrivere, ricercare e leggere. Mi diverto, mi faccio di quei viaggi, eppure quando rientro nella vita ordinaria sono un po' stanchina ^_^
Ceno con mio marito due sere la settimana, oltre al weekend, il resto delle sere quando rientra da allenamento sono già lì schiattata sul divano a ronfare di gusto. Rimango ore anche senza parlare, canto sì, e il silenzio mi fa compagnia. L'intensità di quello che vivo non mi rende assolutamente triste, trovo un'immensa felicità anche in questo tempo mio, nel mio silenzio.
Ho anche capito che felicità è una condizione che esula dal divertimento, che divertirsi non sempre significa anche essere felici e che esiste anche la condizione in cui anche avere delle difficoltà, o tensioni e tanti impegni da incastrare e che rendono le giornate difficili da gestire,fa sentire comunque felici.
Giusto per dare il giusto significato alla mia felicità, lo scorso weekend l'ho trascorso a Casa Essenia a frequentare un corso di Stretching dei Meridiani; un'esperienza condivisa con Silvia, io e lei e delle splendide persone con le quali stiamo entrando in sintonia sotto molti fronti. Dei giorni molto intensi, vissuti con trasporto e concentrazione, anche stanchezza dopo il rientro, eppure molta felicità. Stare vicino a Silvia, al momento difficile che sta vivendo, mi riempie di felicità, sembra un controsenso, eppure essere soggetto attivo in questo suo percorso di dolore mi rende felice. Condividere con un'amica un'esperienza che ci accomuna, in cui non servono molti preamboli per spiegarla, e in cui ciò che conta non è il dove si è ma con chi si è, è veramente esaltante.
Giustappunto ritornando al mio raffreddore, ci sarà un motivo per cui mi sarà venuto??? tutta sta felicità che pavento e sento non dovrebbe aiutarmi a superare le aggressioni di questi batteri???
E invece la mina vagante c'è stata e si è trattato di pura incompresione: capita che si creino i cosidetti divari tra quello che senti, quello che riesci a trasmettere di quello che senti, e quello che gli altri percepiscono, di quello che credono sia il meglio per te e che a te manco te ne frega. E così mi sono ritrovata a sentirmi dire che devo stare "tranquilla" (più tranquilla di così, ho cancellato la mia vita sociale!!! ^_^) e non prendermi troppi impegni (quali,scusa???) tipo il weekend appena passato. A mettermi in guardia contro il troppo fare, che è vero, esiste, ma non è un sacrificio, assolutamente.
Fa riflettere sta cosa, come gli altri e i nostri cari e amici ci vedono, come vogliono prendersi cura di noi e come alla fine non ci riescono proprio perchè interpongono il proprio pensiero di fronte alle nostre vere necessità.
E quello di cui ho bisogno è spensieratezza, stimoli, un abbraccio anche, e poco giudizio, perchè non mi sto imbigottendo, sto solo dando fondamenta alla mia vita.

Perchè a volte basta solo un abbraccio, un sorriso e la stessa lunghezza d'onda si crea da sè....e il raffreddore, puaf!!! sparisce!!!

E quando mi ritrovo in questi momenti di sconcerto, in cui non vengo capita e non vengono capite le mie scelte e i miei passi felci, trovo utile andare a rispolverare questi due bellissimi post di Barbara di Correndomi incontro, le scelte ecocompatibili e  altre sue riflessioni. Trovo forza nelle sue parole, a sostegno del mio percorso, stimo molto Barbara, la ritengo veramente un'amica virtuale che mi offre aiuto, anche se lei non lo sa ^_^

Sono certa, il raffreddore passerà...


lunedì 9 gennaio 2012

Il primo lamento dell'anno

Evviva è arrivato oggi!!!
Attendevo la fine delle feste, con i suoi chili di troppo e l'ipocrisia di falsi incontri  che portano tanto scombussolamento alla vita.
Premettendo che non sono per niente un'abitudinaria, un  po' di regole però cerco di rispettarle perchè fanno bene al nostro benessere fisico e intellettuale, e questo comporta anche il benessere di chi ci vive attorno che non deve sorbarcarsi di lagne e lamentale che inspiegabilmente aumentano in questo periodo. (statistica alla mano, è così!)
Facciamo degli esempi: le feste portano inviti a cena e pranzo a non finire, sembra che ci sia la fine del mondo che ci aspetta all'angolo e vogliamo assolutamente vedere tutti; nulla di più sbagliato, il resto dell'anno poi ci si dimentica di tutti e si va in letargo? si fa finta di voler bene a tutti e  ci si abbuffa in cene di ogni tipo pur di far felice quel lontano cugino che preme tanto a vederti .... e poi, che gli racconti. che magari c'azzecca nulla con te???
Ci sono poi in queste cene, menù esagerati e da sfinimento. Fortunatamente da vegetariana, i miei tendono ad essere più contenuti e leggeri, oppure come è capitato a una cena tra colleghi in cui non so come si sono dimenticati del mio essere vegetariana, a dover mangiare una pasta con verdure pre lessate per essere pastellate (visto che il quel risto solo pesce e formaggio cotto fanno). Me la sono cavata con un menù vegan, schifido che mi ha rimbambita tutta la sera, fatto star male la notte e giorni seguenti! (prossima volta, pizza per tuttiiiiii!!!!) Ritornando ai mega menù, ripenso allo spreco e alla crudeltà che in essi viene racchiusa. Sono una che sta bene con tutti, vive con un marito che adora le polpette e che quando ce n'è da mangiare, mangia. Ma gli sprechi e gli avanzi di companatici che potrebbero coprire il fabbisogno calorico giornaliero di una persona in un solo pasto a me fanno un po' inorridire. Gli sprechi dei ristoranti poi non sono quelli di casa propria che possiamo utilizzare come vogliamo da bravi ricicloni che siamo, quelli lì vengono gettati. Ci sono realtà poi che si danno forza con la Legge del Buon Samaritano del 2003, tipo SITICIBO, di cui vi invito a leggere un po' di numeri e iniziative qua, che fanno dello spreco alimentare un atto di solidarietà donando pasti e avanzi a chi non li ha  e cosa importante a solo scopo benefico. Un piccolo raggio di sole ci vuole sempre, e a me piace coglierlo, potrebbe essere l'esempio da portare nei nostri ambienti, magari solleticare con la curiosità qualcuno potrebbe far qualcosa!
Tornando alla mia lamentela di inizio d'anno, vi vorrei solo elencare i fastidi e strane abitudini che ne derivano da tutto sto cibo assunto: kg in più, spossatezza, pigrizia, irritabilità, ore passate davanti alla tv perchè è troppo dura mettersi in marcia per una passeggiata, catarri e raffreddori, stitichezza e dispespia....cose che al proprio benessere fisico e psichico proprio non fanno bene!!! Io ne sono un esempio, nonostante sia molto salutista, qualche abbuffo l'ho fatto, e questo mi ha comportato una serie di fisime allucinanti, da darmi fastidio da solaaaaaaa!!! Io vi dico che però l'ozio non mi ha intrappolato, le mie passeggiate le ho continuate a fare e le farò. Però mi scoccia che per 15 giorni tutto il mio equilibrio sia saltato.
I ritmi vacanzieri natalizi, oltre a farci star seduti per ore con i piedi sotto la tavola, ci rovinano i ritmi. La mia sveglia per una settimana s'è spostata a dopo le 8 (generalmente è alle 6!), ottimo direte, e invece no!!! La mia mezz'ora di yoga saltata, la spremuta a stomaco vuoto pure ..le colazioni a sopperire agli avanzi di dolci, e durante la giornata   pranzi e cene non compatibili con i miei che sto cercando di rendere regolari da quando sono part-time e mangio alle 3 del  pomeriggio!!!
Ecco così, che ho benedetto l'arrivo di oggi! La settimana è iniziata tornando a lavoro e con un piccolo programma detossinante con l'uso esclusivo di cibi vegetali crudi(frutta, verdura, semi oleosi e frutta secca e sola acqua e succo di mela), fino ad arrivare mercoledì a sola frutta e poi a piccoli step r-.integrare gli altri alimenti, senza per forza dover farmi una scaletta, saranno le esigenze del mio corpo a richiedere ciò di cui necessito.
Per stasera mi sono già preparata questo gustosissimo piatto di Sara e preparato poi anche da Herbs, in mancanza di spinaci utilizzerò del radicchio di Treviso e le mie fettuccine di zucca so già che saranno un toccasana!!! Non sono sacrifici, anzi, mi sento molto ripagata da frutta e verdura crudi, i loro colori poi danno vita alle giornate e tutto è più bello!
Come ultima cosa, in mezzo a questo mio marasma di lamentele (ma lo sembrano davvero???), vi lascio con dei cracker velocissimi, fatti la mattina di Natale, in preda all'influenza ero in piedi alle 5 e dopo l'infornata del pane decisi di preparare anche questi, anche per i giorni a seguire, senza dover dar fondo a stuzzichini preconfezionati che non tollero sia dal punto di vista alimentare che da quello ecologico, (troppi imballaggi!!!). E' tratta da Terra Nuova, numero di dicembre 2009,
Ingredienti
300 gr di farina integrale di farro (ma vengono speciali anche con le altre farine, provato!)
8 cucchiai di E.v.o.
2 cucchiai di aceto di mele (viene bene anche con un cucchiaio di aceto normale)
1 pizzico di bicarbonato (oppure una presa di cremor tartaro)
1 pizzico di sale
2 cucchiai di semi di sesamo tostati
1/2 bicchiere d'acqua (questo dipende dal grado di umidità presente)
Fare con tutti gli ingredienti una palla, facendo attenzione di non far toccare bicarbonato e aceto, che sennò vengono amari e sono da buttare, e lasciarla riposare per mezz'ora con un panno a coprirla.
Poi stendere la sfoglia,(con queste dosi si riescono a fare due teglie) facendo proprio come si fa con la pasta sfoglia: tirare di matterello, fare le pieghe, poi tirare nuovamente e così via.Fare dei rombi con il tagliapasta o la rotella per tagliare la pizza, bucherellare sopra con una forchetta e infornare a 190 gradi per 10 minuti!
Sono buonissimi, uno tira lìaltro, ottimi come finger-food con un bel po' di salsine ^^
Baci, e Buon Anno a tutti!