Si è fatta largo, ha oltrepassato la porta dell'ufficio, ha oltrepassato la scrivania, ha raggiunto la mia sedia, e si è accovacciata alla mia destra, vicino agli scaffali.
Lea è la cagnolina di un mio cliente. Una bastardina rossa, con un ventre gonfio e un musetto dolce e ruffiano.
Questo episodio cade giusto in questa giornata, chiamata take your dog to work day, che invita aziende e dipendenti a poter dare la disponibilità di portare a lavoro i propri cani ma anche con l'auspicio di poter sensibilizzare alle adozioni di cani.
A mio avviso, per evitare di considerarla unicamente un'americana, è bene cogliere consapevolmente il significato che vuole trasmetterci una ricorrenza del genere. Avvicinarsi al mondo animale credo sia una delle migliori cose che il nostro essere "umani" possa dimostrare: loro vengono da noi, come noi da loro, uno scambio reciproco.
Coincidenza che fa combaciare questo giorno con il solstizio d'estate.
Buoni festeggiamenti nella festa del Sole.
Il mio augurio? Uno dei miei mantra... Sensibilità, amore e consapevolezza vi (e mi) accompagnino...
Sono in ritardo di un giorno, ma questo non importa.
Ricordarsi delle cose non deve sempre essere prerogativa di una data; se ci teniamo veramente a qualcosa, sentiamo la necessità di farlo ogni giorno, come avviene per le persone che amiamo: non pensiamo a loro solo il giorno del compleanno, ma costantemente. Vero?
Ieri, 8 giugno, era la giornata mondiale dedicata agli oceani.
E a tutti gli esseri che vivono nel mare, che lo popolano: l'oceano è la loro vita e il loro ambiente. Gli oceani e il mare che oramai sono diventati la nostra discarica, dove la pesca è la "forma buona" della caccia (a tal proposito mi rivolgo a quelli che dicono "poverino, non mangio il fagiano perchè gli hanno sparato", eppure poi si cibano del branzino pescato con l'amo, o che ha visto la propria libera vita svanire da una rete... è ipocrisia questa, capito ???? [e poi il pesce cucinato con l'occhio, non vi colpisce dentro???]), dove si effettuano esperimenti nucleari e si trivella.
Una giornata dedicata a loro. Che deve diventare "ogni giorno dedicato a loro".
Sensibilizzarsi all'ambiente: per me è una cosa ovvia, ma forse serve una rieducazione in merito. Vi invito a essere curiosi, quella curiosità di scoprire cosa sia un ambiente marino, ricordarsi che è come il giardino di casa propria che vogliamo e pretendiamo sempre pulito, e quindi essere sensibili alla sua salvaguardia. Tutto qua. Semplice. Invece di gossippare, basta solo curiosare e far brillare i propri neuroni per una valida causa, comprenderla e renderla una propria abitudine. Scegliere da dove partire diverrà una sfida con voi stessi ;)
Una canzone, tra le mie preferite, "Amongst the waves" dei Pearl Jam, sentita e voluta per la causa della salvaguardia degli oceani.
A maggio festeggio sempre una ricorrenza molto importante e significativa nella mia vita, che è legata a delle scelte molto forti che decisi di prendere per me e solo per me.
Era il mese di maggio del 2006 che presi la decisione di non mangiare più carne e di non assumere più medicinali. Scelta radicale, legata a continui mal di testa che mi opprimevano ogni volta che mangiavo proteine animali, provocandomi giornate difficili da affrontare e a volte abuso di pasticche (per me abuso voleva dire due capsule al giorno). Significò intraprendere la strada più vicina alla mia vera indole e in modo naturale, per allontanarmi sempre più dall'ideale di uomo che la società moderna sta creando, e aggrapparmi a ciò con cui mi sento più affine perchè ne sono parte consapevole, la Natura.
Fu l'inizio di un nuovo percorso di vita, tante cose sono successe e cambiamenti profondi e radicali sono avvenuti in me.
Queste scelte sono state tutte positive, ma la percezione dei propri sensi è la qualità maggiore che ho riscoperto, e la auguro a chiunque.
Si dice sensibilità quando ci si trova di fronte qualcuno che sa essere empatico, comprensivo, che ci abbraccia anche se senza farlo, ma ce lo fa capire anche solo con uno sguardo o un sorriso, o una parola detta o scritta. E sensi-bilità quindi diventa l'abilità a usare i propri sensi, quelli esterni e quindi quelli che si manifestano verso e con l'esterno, ma anche quelli interiori, ad esempio l'ascolto interiore, la visione interiore...
E così immersa nei miei sensi, vi lascio con questa coccola, solo perchè mi scioglie letteralmente e ne abbiamo bisogno un po' tutti di tenerezza, in attesa di cieli stellati ...
Pensieri veloci attraversano istanti di vita...
e ti ritrovi, felice e cantante, mentre sfrecci in macchina,
un'ape appesa al bordo del finestrino ti fa compagnia...
fluttuante...
mi faccio cullare,
ogni volta è così... e la musica non arriva mai a caso...
Sto vivendo un periodo così intenso che non mi rendo conto nemmeno del tempo che passa. L'intensità è dovuta a tante cose da fare, da emozioni vissute, da pensieri vaganti che sto cercando di rimettere in sesto.
Probabilmente i mesi scorsi sono sembrata melanconica (ma è la mia stagione che porta a questo...lasciatemela!), a volte triste e polemica. Vero, verissimo. A volte lo sono ancora.
Però come riesco a essere molto melanconica, triste e polemica, riesco a essere anche tanto empatica con il mondo da permettere alle energie belle e positive di impossessarsi di me, e darmi un bel sorriso che risolleva gli animi.
Sto vivendo una fase di cambiamento, che coinvolge solo ed esclusivamente me stessa, a partire dai capelli, che in 7 mesi ho stravolto come non mai in 33 anni di vita. E questa necessità la sento dentro e necessaria, sono contenta di quello che ne è uscito.
Sto vivendo di contatti, di nuovi mondi e conoscenze, esperienze nuove, amicizie ritrovate.
Se fosse stato 2 anni fa, questo stile di vita sarebbe stato un affanno per me, un torcigliarsi di sensi di colpa nei confronti di famiglia e marito che m'avrebbe distrutto. Invece ora vivo la mia vita con fluidità e la libertà è mia.
Ho trovato questa foto dal profilo facebook dei Pearl Jam, che riassume quello a cui miro, alla mia meta vitale. Ci tengo tantissimo a porre me stessa al centro della mia vita, non pensando sia egoismo ma puro amor proprio. Senza questo come possiamo pensare di stare accanto agli altri esseri, essere compassionevole e amarli? E intendo qualsiasi essere vivente che interessi la nostra sfera personale, e quindi di entrare in stretta connessione con loro e viverli con naturalezza e intensità.
A tal proposito un mio nuovo proposito da portar avanti, riguarda la riflessologia plantare. Parlai proprio di massaggi qui, ma in questo caso si tratta di andare a massaggiare il piede, zone specifiche del piede e il riflesso di viscere e organi. M'è capitato di farne, e credo sia tra i massaggi da cui ho tratto di più.
Il piede, l'ancora che ci tiene fermi e sorregge, il nostro confine con la terra, quell'elemento che adoro e che sento necessario a me che sono tanto acqua e sensibilità. Il piede connette con il resto del corpo, è il catalizzatore usato dalle le mani e il corpo di chi massaggia. Ma lo ritengo così umile e vero che mi emoziona. Mettersi ai piedi dell'altro. In India si sfiorano i piedi dei Baba come segno di riverenza. E' una pratica che amo fare perchè non è solo stimolazione.Sfiorare, ed effettuare pressioni è entrare in collisione ed empatia con l'altro a tal punto da non sentire più il confine del corpo. Direte che sono pazza, ma una cosa simile l'espresse un certo Vincent...con parole meno poetiche forse, ma il senso può essere quello.
Altra cosetta...sto cercando di scrivere un post a cui tengo tantissimo. Ma ogni volta divento una fontana di lacrime... 17+17 ...
Tra i miei libri preferiti, già consigliato forse in qualche commento in qua e in là, ci sta "Se incontri IL BUDDHA per la strada UCCIDILO" di Sheldon B. Kopp, edito da Casa Editrice Astrolabio.
E' il mio libro salvezza nei momenti di sconforto. In quei momenti in cui pensavo che le cose andassero bene, vorrei appendermi a qualche cosa (che non so), e in quelli in cui cerco una sorta di aiuto. Che poi non so nemmeno io cosa voglio. Premessa: non sono esaurita!!! nemmeno depressa!!! a sprazzi malinconica, pensante e pensierosa. Evoluzione forse, sguardo alla conoscenza di me stessa sicuramente.
Così le parole di questo manuale di sopravvivenza aiutano. Aiutano a rendesi conto che l'unico padrone di noi stessi, siamo noi stessi. E per superare qualsiasi cosa, le uniche gambe da utilizzare sono le nostre, magari accompagnati sì, ma a volerlo possiamo solo noi. "I am mine", me lo ripeto spesso, e soprattutto ci credo.
Da questo libricino ne escono tantissime storie e aneddoti, storici e mitici, a cui vengono legati dei piccoli insegnamenti zen orientali e poi l'interpretazione dell'autore.
La parte più carina è l'elenco escatologico della biancheria, che si trova alla fine del libro, "un elenco parziale delle 927 ( o 928?) verità eterne" (The laudry list tratto da Voices 6, n.2 autunno 1970).
Ecco quelle più vicine a me:
1. è tutto qui!
5. nulla dura per sempre
7. non puoi aver nulla a meno che non lasci la presa
8. puoi conservare soltanto ciò che dai via
13. in realtà non controlli nulla
14. non puoi costringere nessuno ad amarti
15. nessuno è più forte o debole di te
18. se hai un eroe, dagli un altro sguardo: in qualche modo hai diminuito te stesso
21. ogni parte di te ha il suo valore, se solo l'accetti
22. il progresso è un'illusione
35. nessuna scusa sarà accettata
36. puoi fuggire, ma non puoi nasconderti
41. sei libero di fare qualunque cosa vuoi. Devi soltanto affrontarne le conseguenze.
43. impara a perdonare te stesso, più e più e più volte ...
Vi capita mai che pensiate alle "cose che..." in riferimento a un periodo particolare, un evento specifico della propria vita?
A me spesso, senza nulla togliere alla mia memoria che è fetente, tagliente e precisa, che mi fa ricordare pure le sensazioni provate in determinati momenti di vita, a volte accade che prendo una data specifica e importante della mia vita, e scandaglio ciò che è avvenuto dopo. Non si tratta di rivivere il passato - cosa che odio con tutta me stessa, non c'è di peggio per perdersi la vita presente - ma di segnare delle tappe importanti nel proprio percorso, delle "stelline" (mi stanno perseguitando le stelle, e quindi ci stanno anche in questo contesto!) di eventi, fatti, curiosità e sensazioni.
In particolare, punto zero è il concerto dei Cure un mese fa. In quest'estate lo identifico come punto di svolta e consapevolezza. La nuova consapevolezza che il mio percorso ha dato buoni frutti e mi sono finalmente resa conto dell'immenso sforzo fatto per arrivare a essere quella che sono.
Le "cose che ..." nell'ultimo mese mi più hanno reso felice sono (solo le prime in classifica...)
- la dichiarazione d'amore di un'amica che sa come me quanto bene ci vogliamo, indistintamente da circa 20 anni, e dirselo ha fatto proprio bene. Senza dimenticare che le nostre reciproche gesta sono fatte senza pretesa di tornaconto
- sognare, sognare e sognare. continuo a farlo, chissà cosa la mia anima mi vuol donare e che strada vuole farmi intraprendere!
- quel giro in bici in centro, giù a capofitto nelle discese ... seduta sul ferro della bici con il mio più caro amico, che m'ha riportato a un'ilarità infantile e una gioia vera e profonda! Un momento che non dimenticherò mai!
E poi quelle che mi hanno reso meno felici, che però non scarto perchè fanno parte del mio cammino comunque, come ogni cosa formano e aiutano, poi sta sempre a noi dargli il giusto peso e considerazione:
- l'arrivederci a mio nonno, salutato proprio stamane ...
- sentirsi esclusi a volte è una ferita che fa male, quando fai di tutto per aiutare e rendere felice chi ti allontana sempre più ...
Vi auguro un'estate blu! ricca d'amore e gratitudine...io mi accingo a preparare lo zaino, domani si parte per una due giorni sulle dolomiti, forse nottata in tenda sotto le stelle...a presto...
Mi è bastato veramente un nonnulla per saltare e immusonirmi.
Ci sono quelle cose che non vorresti mai ti venissero dette, divento permalosa quando non c'è sostanza in certe affermazioni.
Sta di fatto che "voi vegetariani e vegani siete tutti degli intolleranti", solo perchè ho espresso la mia felicità di aver assistito a un concerto di una vegana, Alanis Morisette, ieri sera, beh, m'ha fatto veramente male, una ferita al costato. Dolore vero.
E quindi un risveglio pessimo, una mattinata insopportabile, e riflessioni. Rifletto se questa ferita sa di verità, se veramente mi atteggio da intollerante, se faccio parte di quella cerchia di veg* che escludono chi non è come sè stessi.
Beh, io non sono così. Non ho mai criticato le scelte altrui: conosco le differenze tra la mia scelta e quella di chi mangia carne, ma questa scelta riguarda me, e solo me. Mi posso permettere di domandare a chi fa subacquea e ama i pesci nel loro ambiente, come facciano a mangiarseli. Questo sì, perchè mi piace capire perchè lo fanno. Ma le scelte riguardano loro, solo loro. E come potrei mai essere intollerante se la mia scelta alimentare è dettata anche dall'amore incondizionato per tutta la natura, in qualsiasi forma essa sia! Amo, incondizionatamente, la natura. Ogni forma che mi circonda riempie la mia essenza, ogni mio senso veicola quello che recepisco e lo porta alla mia anima. Questo è quello che accade e quello che sento. Ma mai potrei impormi nelle scelte altrui.
Gli appellativi non mi piacciono, se mi nutro diversamente e vengo coniata dell'appellativo "vegetariana", non vuol dire che io sia diversa da qualsiasi altra persona. Questo vale per tutti. Si possono sì utilizzare le parole per definire, ma non confondere l'anima di una persona con un aggettivo che ne definisce una scelta. Questo non va bene a me.
Quindi mi metto il cuore in pace e mi metto in "pearl jam terapia", per ritornare a galla.
E vi lascio con la canzone che più mi ha dato i brividi ieri sera, percepirli sul proprio corpo dà la sensazione di vita...
e ringrazio pure le critiche, se non ci fossero forse non riuscirei nemmeno a mettermi in discussione ...
5 giugno, oltre a ricorrere la data del mio anniversario di matrimonio (8, son tanti per un'adolescente dentro e fuori ^_^ ), è la Giornata Mondiale dell'Ambiente. Una ricorrenza istituita 40 anni fa dall'ONU, che attraverso vari comitati organizzatori sparsi un po' ovunque, sono state organizzate delle iniziative d'azione, atte a segnalare alla popolazione uno condotta maggiormente ecosostenibile, attraverso la divulgazione di quali possono essere le azioni per poterlo fare:
- limitare e selezionare i consumi e i loro canali;
- prediligere i mezzi di trasporto a basso impatto ambientale
- incentivare il km zero a tavola
- insegnare ad autoprodurre
- stagionalità nel proprio piatto, prima di tutto
- riciclare e reinventare
- amare l'ambiente, diventando consapevoli che dell'ambiente siamo parte, non possiamo assolutamente pensare che sia solo ed esclusivamente padroni di ciò che calpestiamo. Di fronte a tutte le altre creature siamo esattamente alla pari, nulla in più e nulla in meno. Quello che riceviamo, possiamo pure darlo. Uno scambio continuo e sinergico ... Ricordiamolo, eh!!!
Uno solo di questi propositi, portato avanti giorno dopo giorno può fare molto. Se ognuno di noi almeno ci pensasse un pochino, faremmo tantissimo.
Pertanto: 5 giugno, agisco, e cambio punto di vista, per l'ambiente e per noi tutti.
Vi lascio un video, Pearl Jam, Amongst The Waves, aspettate fino alla fine, il loro messaggio...
ElenaSole ce l'ha fatta!!!! Tesi fatta, scritta e in attesa di correzione e ultima bozza...!!!
Ora tutto scorre fluido, non capisco ancora come orientarmi, ma sicuramente lo capirò, ci darò un senso a tutta sta euforia che mi sta esaltando!!!
E questa felicità non la contengo!!! ho già saltato, ballato, urlato, pianto ^_^
Un piccolo regalino...l'ultimo capitolo l'ho inviato con questa canzone...la conclusione l'ho inviata sempre con la stessa canzone, esattamente allo stesso punto del disco che stava accompagnandomi in questo "ultima" tappa...
...mi faccio fare compagnia solo dai migliori...
Ops, dimenticavo...il random continua, sempre con questa...love, love, love, love...