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mercoledì 12 giugno 2013

Arriva Sole

.... "io cerco boschi per me, e vallate col sole più caldo di te..."  (Conte/Virano/Pallavicini)



con queste parole che mi accompagnano...mi assento per qualche giorno ...

Intermezzo musicale :)



martedì 20 novembre 2012

assente ma presente!

Momentaneamente ho perso la penna.
Forse troppe idee confusa, l'età che è avanzata o forse sto periodo va così.
Tante cose belle, i miei 17+17 e chissà quando ne scriverò qualcosa, i festeggiamenti per un compleanno che quest'anno pensavo passasse in sordina e invece sto festeggiando da venerdì scorso e almeno fino a fine mese ho occasioni giornaliere per potermi far coccolare. Quindi l'amore c'è, lo sento è reciproco, e le sorprese che ho ricevuto finora mi hanno riempito delle falde che si stavano allargando nel mio cuoricino.
Qualche brutta cosa è capitata, una brutta-bella, nel senso che so che evolverà in bella, una brutta-brutta che spero mi dia la forza per cambiare prospettiva (lavorativamente parlando).

Mi piace assaporare quei momenti in cui riesco a cogliere nuovi aspetti di me, un'evoluzione di conoscenza che mi sta facendo crescere, maturare e rendendo sempre più consapevole.
Evito di programmare, mi circondo solo di sorrisi, ma quelli sono reciproci e contagiosi, quindi è una cosa inevitabile.


..domani sera, Jesolo, loro...


lunedì 29 ottobre 2012

Signora Luna

"signora luna che mi accompagni 
per tutto il mondo 
puoi tu spiegarmi 
dov'è la strada che porta a me 
forse nel sole 
forse nell'ombra 
così par esser 
ombra nel sole 
luce nell'ombra 
sempre per me "
_
Vinicio Capossela




Probabilmente nel blog di ElenaSole non si può immaginare la Luna, eppure è così vicina a me a tal punto da influenzare seriamente il mio umore, le mie percezioni e le mie emozioni, i miei cicli vitali e la mia alimentazione, i miei desideri e le mie antipatie, i miei liquidi e la mia materia.
La luna piena è lì alta stasera, completamente illuminata dal Sole...

mercoledì 24 ottobre 2012

23 ottobre 2012

Mi si domanda se ho una coscienza. E io certo, ce l'ho.
Anzi, profondamente ancorata al mio essere e alla mia essenza.
Probabilmente ci sono cose che non sono effettivamente coscienza, oppure anima come preferisco chiamarla io. Queste cose sono i martellanti pensieri che  la mente sforna e che si intrufolano in questi meandri macchinosi che si chiamano eventi della vita. E l'anima soffre di queste insidiose e macchinose minacce che bloccano qualsiasi istinto e spontaneità d'animo. [vedete, anche nel gergo si dice così... l'anima è spontanea].
Mi trovo a dire che "faccio scorrere" le cose, e forse significa che le faccio accadere, senza pensarci troppo, senza far coinvolgere la mente. Ma questo non vuol dire che non ho coscienza. Sarò sì incosciente, ma non senza anima. E se preferisco vivere la giornata non devo essere additata, invidiata e messa da parte, ritenuta non idonea, criticata e offesa.

Questo deve valere per tutti, non solo per me. E cerco ogni giorno di distogliere la mente dalle compulsive critiche che vorrebbe uscire e che vieto, e blocco, perchè non sono parte di me, della mia essenza. Io sono ben altro. C'è dell'altro dentro. Che si vede, forse, ma che soprattutto posso dimostrare.

Perché spesso la felicità è anche in un attimo, è anche assaporare la verità, confrontarsi e comprendere le cose per quello che sono. La felicità è anche accettare, sentirsi appagati, è la gioia di un istante. Sono le lacrime che scorrono, lo stereo a palla nella canzone che più ti stordisce la mente. Perché è la mente che vuoi far assolutamente allontanare dalla coscienza, dalla tua anima.

Accade poi che vivi giorni come oggi, in cui ti dimentichi anche di mangiare e che le cose appaiono più chiare.
Ho messo i piedi a bagno nell'acqua fredda, quell'insidiosa amica che si chiama acqua, che tanto mi ha dato, che mi avvicina alla paura e che trasmette più di ogni altro elemento. Raccogli una conchiglia e come altre volte nella mia vita, c'ho segnato una data. Il ricordo di oggi.
E comprendi, accetti eppure lasci che le cose vadano secondo quello che effettivamente senti e provi. In quell'esatto istante.
L'Aleph, che unisce le anime, al luogo e al tempo, nella tridimensionalità impercettibile.
E da L'Aleph di Paulo Coelho, finito di leggere pochi giorni fa, vi lascio con questa riflessione...
"se ti accanisci per scoprire le cose buone o cattive del tuo prossimo, finirai per dimenticare la tua anima, avvertirai un grande sfinimento e ti consegnerai alla sconfitta poichè avrai sprecato ogni energia giudicando gli altri"
e poi quest'altra ancora 
"non si possono domare i sognatori".


Fate bei sogni ...

P.s.: mi sono regalata un pendaglio pure, con un sole che c'ha un terzo occhio e dall'altra parte il Tao, e il nuovo album di Battiato, e una corsa in bicicletta in una strada di campagna scura illuminata dalla mezza luna crescente e da un mare di stelle...

venerdì 28 settembre 2012

L'Inglés e il Sole

Non mi faccio mai mancare un libro: in auto, in macchina, in valigia, in ogni stanza di casa. Almeno uno ci deve essere.
E sappevo che stamattina metterci "Per chi suona la campana" di Ernest Hemingway c'aveva il suo perchè. Scegliere tra i libri che sto leggendo quello che più si addiceva a  questa giornata non poteva essere più visionario e lungimirante. Questione di stregoneria. Ovvio.
 
E la mattinata, direi quasi prevedibilmente, s'è girata da "tempo interiore variabile soleggiato", a "tempo interiore burrascoso". E ripeto prevedibilmente, perchè non sono assolutamente fan del meteo, ma mi vien bene pensare, immaginare e zapparmi contro la sorte. Questione di karma.
 
E allora visto che l'incazzatura e la rabbia m'hanno appioppato un colpo duro che ho parato con un'abbuffata di bombolone farcito alla marmellata, me ne vado al mare, porto al mare con me l'Inglés, che Hemingway me l'ha fatto innamorare a prima vista.  mi tolgo questi stivaletti e camminerò, camminerò fino a sfinirmi e svuotarmi da questo senso di costrizione rabbiosa. Questione di sole.
 
E fare attenzione al sole, sempre.
 Perchè nutre, riscalda e colora. 
Stimola, sorride e ascolta.
 C'è sempre, riflette e irragia.
 Porta ottimismo, allegria e fiducia.
 Però brucia.
 
 

giovedì 27 settembre 2012

Radiohead e sensi

Conclusosi il tour dei Radiohead in Italia, si può scrivere di loro.
Li ho visti a Bologna, in una serata estiva di fine settembre, in cui cielo stellato e luna crescente risplendevano belli nel cielo. Come il mio solito, non mi soffermo su quali canzoni, scaletta abbiano fatto: su questo lascio la critica vera a stilare classifiche, dare voti, conteggiare i tempi e confrontare.
A me importa altro.
Intanto lo spettacolo è stato inaspettato, senza troppe illusioni, ipnotico. Complice un palco con dall'effetto psicadelico, con scelte di colori molto affini al mio essere e al mio sentire la musica, in grado di essere coinvolgenti e far trasportare i sensi nella direzione che la musica voleva portarti.
Esplosioni di sole e fuoco, supportate dal giallo e dall'arancio e dal rosso, mare e onde da un blu ritmato, e la natura dai contrastanti verdi. Il fuxia a fare da contorno e contrasto assieme a lilla e a frammenti di luce pura. Un arcobaleno in movimento a ricordarmi il percorso della mia tesi, pensate un po' che accidenti poteva venirmi in mente durante il concerto dei Radiohead!
E occhi: quelli di ogni componente delle band, trasmessi ed evidenti a tutti, volti segnati dalla musica, e questo mi è piaciuto molto. Thom Yorke con i capelli appena un po' lunghi e raccolti, barba incolta e leggermente più in carne rispetto al solito è stato veramente una bella sorpresa. Poi lui, vegano attivista di Greenpeace, a voler difondere la protesta contro lo sfruttamento del Polo Nord, come raccontato pure qui. Quindi affinità al 100% con questi ideali pacifisti e di amore per la natura. Li trovo tutti così, non ci posso far nulla! :)
La  scelta dei brani  non è stata scontata, elettronica e lontana dai primi Radiohead, eseguita divinamente. Voce insidiante da far perdere le connessioni dei sensi. Quel contatto che spesso cerco di spiegarmi nei miei pensieri, sul potere della musica ad aprire i canali delle nostre entità superiori è avvenuto. Complicità dei sensi, della luce, della musica e della voce. Io credo fermamente in queste cose, al potere della musica. Fin dagli albori ha accompagnato riti e momenti d'estasi che venivano ricercati quale esigenza primaria di vita!
 
Voce, ritorno all'origine di ogni essere: il primo vagito è canto alla vita.
Musica: è la ricercatezza di commutare in vibrazioni la natura.
 
Nulla di più elementare e affine a ogni essere, noi musica.

martedì 24 aprile 2012

Arcobaleno

L'Elena pensiero pervade, in me soprattutto.
E quello che accade è che poi mi ritrovo a includere nell'Elena pensiero, che è pure Elena sentire, tantissime cose che vedo e sento e odoro e tocco e gusto.
Che sia il periodo? che sia la primavera? Che sia la tesi?
Beh, qualcosa è accaduto sta di fatto che, tanto per condividere (che ultimamente mi piace):

- sono settimane che mi alzo con il sorriso, e precipitata in macchina per andare a lavoro, canto per tutti i 16 km che faccio per arrivarci;
- mi sento veramente bene, non m'importa della pioggia, non mi condiziona minimamente, e anzi me la prendo visto che c'è. Esco senza ombrello, in caso capelli raccolti così non s'arricciano...
- ho deciso che è giunta l'ora di fare le cose con più calma, soprattutto a lavoro, una cosa alla volta. Già mi veniva bene, ora devo ottenere il buono per poi aspirare all'ottimo...
- ho cambiato punto di vista, mi sono auto-costretta ad osservare chi mi sta sulle balle, sotto un'altra luce...e il risultato è stato positivo. Ogni persona mi trasmette dei lati positivi e così mi apro unicamente a quelli. Provare per credere. Ho anche tagliato diversi rami secchi. E la linfa scorre meglio.
- in cucina ci voglio ritornare con lo stesso impegno di mesi fa. Però la mia autoproduzione di pane con la mia pasta madre è costante  e benefica. Sento che è parte delle mie energie, e percepisco il suo nutrimento. E' un sentire sottile, ma c'è e mi rende ... felice, sì!!!!




Non mi aspetto nulla, mi allargo all'universo ogni giorno. Questo sì che lo faccio. Mi allargo, lo sfioro, e questo piace a entrambe, uno scambio reciproco.
E ricordare che dopo la pioggia, esce il Sole ...

mercoledì 1 febbraio 2012

E del gelo e della neve

Avevo tante cose da scrivere, ma mi sono tutte volate via con la bora che fischia di fuori.

Questa è la piazza di Ponte di Piave dove stamattina a sorprendermi ho trovato la fontana ghiacciata e  l'acqua che veniva fatta volar via dal vento....
Troverò pochi d'accordo con me, ma io adoro la forza della natura. E del gelo e della neve a me non importa, mi piace godere anche di queste cose definite così spesso e falsamente, fastidiose...


martedì 7 giugno 2011

Nella settimane delle cose importanti da fare

Sono un po' latitante. Il periodo è intenso, la scuola è finita ma l'ultimo passo è quello degli esami, e poi, con domenica, per un po', metterò libri, dispense e appunti in disparte.
Ho un'estrema necessità di occuparmi di me. Anche di fare una passeggiata sulle mura di Treviso, andare a farmi una girata a Jesolo, disporre del mio nuovo tempo part-time come voglio!!!
E poi la casa!!! è un completo disastro, non stiro da settimane, ho cataste di libri e fogli ovunque, attorno al tavolo in soggiorno si deve dribblare per trovare un posticino dove mettere le gambe ^__^
Mio marito è rassegnato, fa più lui il conto alla rovescia alla fine di tutta sta baraonda che me! per fortuna che c'ho lui, che mi scrolla dalla sindrome d'abbandono che spesso mi prende!!!

Un regalino però me lo sono fatta, presa dall'entusiasmo e gli utili consigli di Kia, ieri mentre cercavo un regalino per il compleanno della mia mamma, mi sono imbattuta in questa bellissima borraccia eco-friendly!!!
Amore a prima vista, ed è diventata mia!!! è già nella mia borsa, pronta ad accompagnarmi ovunque!!!


Ultima cosa, che deve essere la prioritaria!!! domenica o lunedì ricavatevi 10 minuti per andare a votare.

Alzate le chiappe e dirigetevi al seggio elettorale, fate valere i vostri diritti di cittadini, dobbiamo raggiungere il quorum, votare 4 volte SI', e far valere le nostre scelte e non quelle di chi dovrebbe rappresentarci e invece rappresenta solo il dio denaro.

Io non ce la farò domenica perchè rientrerò tardi da Trento, ma lunedì alle 7 sarò lì con le quattro schede in mano, per un coro unico: SI' SI' SI' SI' !!!!

venerdì 26 novembre 2010

Bianca e soffice

E' arrivata, anche quest'anno è venuta a trovarmi... vestita di bianco, come piace a me e così morbida e soffice, un po' fredda, ma il calore te lo passa dentro quando la osservi e ti stupisci di come sia possibile una tale meraviglia della natura.
Ho tirato la tenda per vederla, e fremevo per uscire e farmi accarezzare dalla sua morbidezza, nessun cappello e ombrello, solo lei così bianca che scivolava sui miei capelli e mi faceva sorridere.
Chissenefrega se rompe le scatole creando qualche disagio e se ti fa andare più piano per strada...
E' un dono della Natura.

Grazie Neve

giovedì 11 novembre 2010

Non tutto il male viene per nuocere

Dopo aver fatto la pace con l'acqua ci mancava di rimanerne senza a casa.
E questo è accaduto ieri, un consumo inquantificabile di acqua dall'ultima lettura avvenuta 6 mesi fa, con conseguenza chiamare idraulico, chiudere l'accesso all'acquedotto per evitare inutili sprechi e attendere oggi che il problema venga risolto.
E dietro a tutto questo organizzarsi con bottiglie, secchi, doccie a casa dei genitori .... per me un divertimento!
Siamo veramente succubi di un lavandino, che sgorga acqua quando noi lo vogliamo, acqua che si spreca, non accorgendosi al contrario di quanto invece sia una risorsa indispensabile per molte azioni quotidiane. Lo facciamo senza farci caso, un'abitudine da debellare, o una consuetudine da introiettare.
Per esempio, mi sono accorta che nel lavarsi i denti con l'acqua versata direttamente da una bottiglia c'è un risparmio e che per lavarsi le mani non è che serva rimanere così tanto sotto l'acqua: un'insaponata, e velocemente si tolgono sapone e sporco di dosso...Concentrarsi di più in quello che si fa, ci porterebbe a essere maggiormente grati per quello che abbiamo.

Stamattina, alle 6, sono uscita di casa a riempire una bacinella di acqua fredda direttamente dalla fontana degli suoceri per farmi poi le frizioni...la nebbia mi avvolgeva, e il primo suono che ho sentito sono stati i cinguettii degli uccellini che aspettavano l'alba....
...e anche questa giornata è iniziata con il piede giusto, a contatto con la Natura...

venerdì 5 novembre 2010

Find the river

Appena sfornati gli ultimi biscotti dal forno della cucina economica, ricetta dei biscotti di Bibi del blog Correndomi Incontro... Naturalmente già assaggiati! Buonissimi...e domani li porto con me a Trento.
Sono giorni che ascolto e riascolto Find the river dei REM, tratto da Loro album "Automatic for the people". Martedì d'istinto misi questo cd sul lettore in macchina, e questa canzone partì proprio mentre ero in coda sopra il Ponte sul Piave, dove il fiume aveva trasbordato e riempito d'acqua la golena, che costeggia la strada chestavo percorrendo...un paesaggio inquieto, ma forte, che non mi ha impaurito ma reso più vicina all'acqua e la sua forza.
La canzone dei REM fu pertanto una folgorazione... e in questi giorni di rinnovamento interiore è stato l'ulteriore tassello che mi ha spinto a reagire e riaccendere la mia fiamma interiore.
Riporto il testo di Find the River, è una poesia. ... ciò che meritiamo può essere anni luce da noi,ci vuole forza e coraggio per raggiungere i propri obiettivi...ma proprio così le cose vanno per il verso giusto
...poi, altro piccolo segno in questo testo è la citazione del bergamotto, il mio olio essenziale...così caldo e intenso...

"Hey now, little speedyhead,
The read on the speedmeter says
You have to go to task in the city
Where people drown and people serve
Don't be shy. Your just deserve
Is only just light years to go

Me, my thoughts are flower strewn
Ocean storm, bayberry moon
I have got to leave to find my way
Watch the road and memorize
This life that pass before my eyes
Nothing is going my way

The ocean is the river's goal,
A need to leave the water knows
We're closer now than light years to go

I have got to find the river,
Bergamot and vetiver
Run through my head and fall away
Leave the road and memorize
This life that pass before my eyes
Nothing is going my way

There's no one left to take the lead,
But I tell you and you can see
We're closer now than light years to go
Pick up here and chase the ride
The river empties to the tide
Fall into the ocean

The river to the ocean goes,
A fortune for the undertow
None of this is going my way
There is nothing left to throw
Of Ginger, lemon, indigo,
Coriander stem and rose of hay
Strength and courage overrides
The privileged and weary eyes
Of river poet search naivete
Pick up here and chase the ride
The river empties to the tide
All of this is coming your way"

mercoledì 3 novembre 2010

Un sasso gettato

Riporto la meditazione del 03 novembre tratta da"Eileen Caddy - Le porte interiori"-Edizioni Amrita. Non giunge a caso in un giorno così particolare per me, così lucente e in cui mi sento gioiosa e felice.
In questa meditazione, l'acqua, quell'elemento che temo ed amo, è protagonista di una bellissima metafora, che vorrei ricordare ad ogni mio risveglio...

"Inizia questo giorno con il cuore traboccante d'amore, gioia e gratitudine,
felicissimo di essere vivo, di fare ciò che stai facendo, di essere dove
sei; e osserva emergere la perfezione di questa giornata. Beate quelle anime
che possono vedere e apprezzare pienamente la bellezza, la gioia e l'armonia
che le circondano, quelle anime che Mi riconoscono in ogni cosa e in ognuno,
rendendo grazie per questo. La gioia è come un sasso gettato nel mezzo di
uno specchio d'acqua: le increspature si allargano fino a riva per poi
tornare verso il centro, portando gioia a tutto ciò che incontrano lungo il
cammino. L'amore è come un balsamo in grado guarire tutte le ferite, le
sofferenze e i dolori; ama il Mio divino amore. Ama colui che puoi amare e
colui che in apparenza non ispira amore; ama quelle anime che non conoscono
il significato dell'amore; ama i tuoi cosiddetti nemici.
Quando il tuo cuore sarà colmo d'amore, non avrai nemici. L'amore è il
fondamento di questa vita spirituale."

...e ricordarmi che la gioia è come un sasso che gettato nell'acqua crea increspature che si allargano e poi tornano verso il centro....

giovedì 29 luglio 2010

Pioggia

Cade una leggera pioggia di fuori.
Sono appena rientrata da una commissione in cui ho avuto il piacere di sentirmi avvolgere dalla pioggia...ogni goccia che si frangeva sulla mia schiena sembrava un massaggio...e un messaggio.
Infatti sto cercando di risolvere il mio conflitto con l'acqua, in particolare con quella fredda, ma giornalmente mi esercito in quanto sono veramente convinta di quanto bene possa farmi e di cosa possa darmi.
Infatti, oltre a svariati benefici fisici, l'acqua, se fredda, stimola e smuove le proprie paure, fa fuoriuscire la propria energia e dona ottimismo; al contrario, se calda aiuta ad entrare in contatto con la propria parte intima, con l'amore, gli affetti, essa abbraccia e non fa sentire soli, crea l'accoglienza.
Oggi però la prima cosa che mi è venuta in mente sotto la pioggia, è stata la poesia di Gabriele D'Annunzio "La pioggia nel pineto", e rileggendola mi ha colpito perchè si percepiscono le vere emozioni sensoriali che vengono descritte, l'immedesimazione è reale, e la vista, l'udito, l'olfatto vengono inebriati dalle suggestioni che il poeta crea...che bel regalo mi sono fatta! Veramente sembra di spiarli, questi due amanti che passeggiano nella pineta, e sorpresi da questo acquazzone si fanno avvolgere dalla natura...sembra che non gli sfugga nulla, perchè tutto è descritto minuziosamente, ma a me sembra che la cosa più importante è la condivisione tra i due di un momento così fuori dalla quotidianità; queste gocce che iniziano a rigare il volto di Ermione, inzuppare gli abiti e loro che continuano ad andare di frasca in frasca; il suono delle cicale che pian piano viene assopito da quello della pioggia, e la musicalità di questa strofa mi incanta... Forse la mia è un'interpretazione moderna e personale in cui natura e amore si fondono...è quello che ho percepito, ed è quello che mi porto dentro in questa giornata in cui si sente l'odore della pioggia...

La pioggia nel pineto

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sìche par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alvèoli
con come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.