Visualizzazione post con etichetta POESIA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta POESIA. Mostra tutti i post

lunedì 17 giugno 2013

Come di venerdì 14

Volevo ricordare Nazim Hikmet, il rivoluzionario romantico, in queste giornate in cui i nostri occhi sono puntati sulla Turchia, le sue parole ritornano in mente vorticosamente...
Ho scelto questa, che un po' mi rappresenta in questi giorni così pieni di sole, serenità e vita ...


Mosca, 1956

C'è un albero dentro di me
trapiantato dal sole
le sue foglie oscillano come pesci di fuoco
le sue foglie cantano come usignoli

è un pezzo che i viaggiatori sono scesi
dai razzi sul pianeta ch'è in me
parlano una lingua che ho udito in sogno
non ordini non vanterie non preghiere

in me c'è una strada bianca
le formiche passano coi semi di grano
i camion passano col chiasso delle feste
ma il carro funebre - è proibito - non può passare

in me il tempo rimane
come una rossa rosa odorosa
che oggi sia venerdì domani sabato
che il più di me sia passato che resti il meno
non importa.







venerdì 19 aprile 2013

Momenti di poesia

Momenti di poesia.
Così si dice. Nei modi di dire, che nella maggior parte dei casi non ammetto nel mio colloquiare e scrivere, cerco sempre di dare un senso logico, ricercato da me, non da web ed enciclopedie.
Ecco quindi che in "momenti di poesia" ritrovo quelle sensazioni che la lettura o scrittura di una poesia mi trasmettono. Sono vere emozioni, maggiori e assolute rispetto alla lettura di un libro. La poesia ci offre questo, riporta a galla la nostra essenza, il nostro sentire sottile, assopito dalla quotidianità, dalla frenesia. E' estasi portata a parole, e tramutata in brividi e batticuore, e sensazioni di ogni tipo che viaggiano attraverso i nostri sensi, ovunque. Sono i messaggi che il nostro io profondo, anima, o come preferite chiamarla, invia al nostro corpo, che diventa messaggero e traduttore.
Leggere poesie, dovrebbe diventare la nostra pillola quotidiana. Una meditazione attiva e molto semplice, che non implica scuole e studi. Solo lasciarsi trasportare e cullare.

A me le poesie piacciono. In questo mese di aprile, costretta a tantissime corse e frenesia, ho avuto la possibilità di essere ripagata con tante piccole cose e momenti molto intimi, momenti di poesia. E sono grata per essermene accorta. Stiamo perdendo questa capacità di essere intimamente vicini a noi stessi e non ci accorgiamo delle piccole cose.
E mentre me li ripasso in testa, li definisco "momenti di poesia" e caspiterina, a me non piacciono i modi di dire, eppure in questo caso, me lo perdono perchè ci credo profondamente.
E quindi, mi regalo anche qualche poesia in più da leggere, per non dimenticarmene di questo profondo appagamento che riesce a dare...
...quindi vi lascio  questa di Neruda, un po' perchè  a me piace tanto lui, un po' perchè nominato di recente...

"Bimba bruna e flessuosa, il sole che fa la frutta,
quello che riempie il grano, quello che piega le alghe,
ha fatto il tuo corpo allegro, i tuoi occhi luminosi
e la tua bocca che ha il sorriso del'acqua.

Un sole nero e ansioso si attorciglia alle matasse
della tua nera chioma, quando allunghi le braccia.
Tu giochi con il sole come un ruscello
e lui ti lascia negli occhi due piccoli stagni scuri.

Bimba bruna e flessuosa, nulla mi avvicina a te.
Tutto da te mi allontana, come dal mezzogiorno.
Sei la delirante gioventù dell'ape,
l'ebbrezza dell'onda, la forza della spiga.

Eppure il mio cuore cupo ti cerca,
e amo il tuo corpo allegro, la tua voce disinvolta e sottile.
Farfalla bruna dolce e definitiva
come il campo di grano e il sole, il papavero e  l'acqua."

mercoledì 17 aprile 2013

...e non arriva mai a caso..

Pensieri veloci attraversano istanti di vita...
e ti ritrovi, felice e cantante, mentre sfrecci in macchina,
un'ape appesa al bordo del finestrino ti fa compagnia...
fluttuante...
mi faccio cullare,
ogni volta è così... e la musica non arriva mai a caso...

E.

lunedì 29 ottobre 2012

Signora Luna

"signora luna che mi accompagni 
per tutto il mondo 
puoi tu spiegarmi 
dov'è la strada che porta a me 
forse nel sole 
forse nell'ombra 
così par esser 
ombra nel sole 
luce nell'ombra 
sempre per me "
_
Vinicio Capossela




Probabilmente nel blog di ElenaSole non si può immaginare la Luna, eppure è così vicina a me a tal punto da influenzare seriamente il mio umore, le mie percezioni e le mie emozioni, i miei cicli vitali e la mia alimentazione, i miei desideri e le mie antipatie, i miei liquidi e la mia materia.
La luna piena è lì alta stasera, completamente illuminata dal Sole...

venerdì 21 settembre 2012

Pordenone, Carlotto e le mie cronache da lì

Mi credete se vi dico che in 2 ore ho già avuto tre attacchi di pianto?
Si vivono emozioni, e oggi sono state molte. Mi faccio prendere sì, e vedo che la mia vulnerabilità è sempre più forte a tal punto dal farmi scoppiare a piangere mentre ascoltavo "Thin air" dei Pearl Jam, mentre leggevo  un post in facebook di un amico e mentre ripensavo al mio giro a Pordenonelegge di oggi.
Il mio obbiettivo era Massimo Carlotto, che conosco da poco, e il merito per averne approfondito la lettura è di un amico blogger, l'Alligatore, che di lui parlò qui a maggio. L'occasione era un suo intervento in merito alla rassegna della "Mappa dei sentimenti", in particolare il sentimento assegnato a lui era l'Amicizia.
E' stata un'ora intensamente vissuta, emozioni vere e sentite che non mi sarei mai aspettata di provare a un incontro di questo tipo. Eppure è accaduto. Quest'uomo ne ha dette veramente tante sull'amicizia: aneddoti, ricordi, confidenze del suo vissuto, ma le parole che più mi hanno colpito sono state nella descrizione dell'amicizia quale "scambio, accettazione e alchimie infinite"  e che "nella confidenza c'è la fiducia di parlare di qualsiasi cosa" e "diventa una forma strategica di sopravvivenza". E in conclusione un grande elogio dell'amicizia, che mi ha fatto veramente riflettere: quando un amico ci lascia e intendo dire quando muore, l'amico che rimane perde ogni diritto, "uno pensa ai parenti e mai agli amici". E quant'è vero. Eppure gli amici si scelgono in vita, mica come i parenti che ti capitano per forza! e se li scegli veramente li ami, li stimi e li rispetti a tal punto che il tuo lutto da amico ha un profondo peso.
Eccolo Carlotto, occhi bellissimi sapete???di quelli che vorrei avere davanti, di quelli che scelgo di voler davanti. Eppure era lì e non ho avuto coraggio di avvicinarmi, m'è presa un po' di emozione e forse sarei crollata con un pianto. Veramente.
Massimo Carlotto "Pordenonelegge" ed. 2012

Poi mi sono fiondata a sentire Giorgio Faletti che ad accoglierlo lo aspettava tantissima gente. Un intervento breve sulla "speranza", che non mi ha soddisfatto molto, nonostante l'ilarità e la spensieratezza che mi ha trasmesso. Un po' più di spessore me l'aspettavo, diciamocela!!!

Giorgio Faletti "Pordenonelegge" 2012

Poi, visto che c'ero, mi sono intrufolata a sentire Duccio Demetrio, di cui non ho mai letto nulla. La conferenza aveva un bel titolo, inerente alla sua ultima opera, "Perchè amiamo scrivere. Filosofia e miti di una passione". Mi aspettava un posto in piedi, e invece m'hanno fatto accomodare in una scrivania accanto al palco!
Una lezione è stata. Mi sono letteralmente vista catapultare in una lezione di scrittura, di miti greci e sul significato psicologico che ha la scrittura. Anche in questo caso tanti stimoli che ancora devo elaborare bene. Ma sono certa che ne farò buon uso. "La scrittura fa vibrare la nostra identità e interiorità"  è un "graffio, scolpisce". La scrittura può essere una "cura, ma può rivelarsi un inganno. La migliore terapia è l'amore condiviso". Questi sono spunti che lascio scritti qui...a testimoniare le cose più superficiali che Demetrio ha trattato. Ma è andato veramente a fondo.
Due cose fondamentali mi hanno colpito: quando ricordiamo il momento in cui abbiamo iniziato a scrivere e perchè? (naturalmente se lo facciamo, io credo di farne parte da quando iniziai a scrivere i miei diari, poi non ho mai praticato con costanza, ma so perchè l'ho fatto).
L'altra è legata a uno spunto dato dall'intervistatore Prof. Massimo De Bortoli, riguardo la figura del padre, legata alla scrittura, e la figura della madre, legata alla lettura. E qui la mia riflessione deve maturare, anche se superficialmente sento di dire che pure per me l'inizio e la necessità di scrivere sono legati alla figura di mio papà.
Duccio Demetrio "Pordenonelegge" 2012
 Il rientro è stato un'emozione costante...le lacrime accennate prima, questo tramonto bellissimo, la mezza luna che iniziava a sbucare dal cielo, una poiana che s'è appoggiata a un filo dell'alta tensione...la mia vulnerabilità che fa capolino costantemente...
tramonto a Puja
 
E mi sento piena, ricca e appagata...
un pensiero m'è passato per testa...che nonostante fossi sola, stavo bene con me...come ha detto Faletti "non c'è limite al rispetto di sè stessi..."

martedì 31 luglio 2012

Di una stella cadente

L'altra sera rientrando a casa lungo la stradina osservavo la luna. Un bagliore alla sua destra m'ha distolto, era una stella cadente, un arco lungo, veloce e la sommità lucente.
Mi sono riempita di gioia: quando non te l'aspetti tutto appare più bello e sembra sia un miracolo.

Mi piace la poesia, nonostante sia veramente inesperta in materia,ma ho idee molto chiare su chi mi piace: Pasolini, Neruda, Machado. Machado in particolare descrive il sole, nei vari aspetti che lo possono interessare, e questo dà emozioni, a me che poi ho messo la solarità nel mio nome, ricerco sempre le affinità tra quello che sono io e quello che le sue poesie trasmettono.

Ce n'è una che però di sole ha poco, ma di stelle sì. Un po' riassume il qui e ora che spesso ribadisco tra le mie righe...il resto sono brividi e lacrime.

Cantares ...

Tutto passa e tutto rimane
però il nostro è passare,
passare facendo cammini
cammini sopra il mare.
Mai ho cercato la gloria,
né di lasciare il mio canto
alla memoria degli uomini;
io amo i mondi delicati,
lievi e gentili
come bolle di sapone.

Mi piace vederle quando si colorano
di giallo e carminio, volare
sotto il cielo azzurro, tremare
d'improvviso e poi scoppiare.

Mai ho cercato la gloria.
Viandante sono le tue impronte
la via e nulla più:
Viandante non c'e un cammino
si fa il cammino camminando.

Camminando si fa il cammino
e voltando indietro lo sguardo
si vede il sentiero che mai
si tornerà a calcare.

Viandante non c'è una via
ma scia sul mare ... Perché chiamare cammini
i solchi del caso?
Tutto quello che cammina va
come Gesù, sopra il mare
Viandante, sono le tue impronte
il cammino e nulla più;
Viandante non c'è un cammino
la via si fa con l'andare..."

Camminando si fa il cammino
e girando indietro lo sguardo
si vede il sentiero che mai
si deve tornare a calpestare.

Viandante non c'è un cammino
ma le stelle nel mare ...

Todo pasa y todo queda,
pero lo nuestro es pasar,
pasar haciendo caminos,
caminos sobre el mar.

Nunca perseguí la gloria,
ni dejar en la memoria
de los hombres mi canción;
yo amo los mundos sutiles,
ingrávidos y gentiles,
como pompas de jabón.

Me gusta verlos pintarse
de sol y grana, volar
bajo el cielo azul, temblar
súbitamente y quebrarse.

Nunca perseguí la gloria.

Caminante son tus huellas
el camino y nada más;
caminante, no hay camino
se hace camino al andar.

Al andar se hace camino
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.

Caminante no hay camino
sino estelas en la mar...

¿Para qué llamar caminos
a los surcos del azar?...
Todo el que camina anda,
como Jesús, sobre la mar.

Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.

Al andar se hace el camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.

Caminante no hay camino
sino estelas en la mar.

Antonio Machado


martedì 7 febbraio 2012

Sentire

"La quercia affonda le proprie radici nel profondo della terra ed eleva la propria lode al cielo.


Offre riparo a chi la riconosce e diffonde il proprio nutrimento anche a chi non ne ha coscienza.

Il vento più minaccioso può tentare di sradicarla, il fulmine la può incenerire, ma continuerà a vivere sotto un’altra veste.

Siamo querce, anime speciali che amano la vita.

Le ferite incidono la nostra corteccia, ma sono solo traccia del nostro coraggio e della nostra forza.

La linfa della vita nutre la nostra essenza …..
…. nessuno potrà mai cancellare la sacralità della nostra anima."

Sono le parole di Silvia....una delle mie comari, vera Amica, di quelle su cui posso sempre contare. Tra quegli amici così ristretti che dico sempre si contano su una mano...beh, una di quelli, Silvia....
...e ho lasciato a lei la parola perchè quello che sta vivendo è riuscita a trasferirlo in questa bellissima poesia...
...mi ha chiesto se potevo pubblicarla: certo, ovvio, a occhi chiusi l'avrei fatto...

Silvia, grazie, mai  dimenticare  l'essenza dentro di noi, nessuno può torgliercela....