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venerdì 29 aprile 2011

Scoprire il mese di aprile

La quinta volta questo mese che mi accingo a preparare la valigia ... quinta volta che lascio casetta mia per mete felici fuori dal mio spazio quotidiano. E un po' ne ho bisogno...e un po' sono stanca però!
Staccare aiuta, vedi gente nuova, (anzi vedo gente: ultimamente mi sento un'eremita in patria, ci mancava la mia ultima iniziativa di disintossicazione da telefonino ^__^  che a quanto pare nessuno se n'è accorto...nessuno sente la mia mancanza, tranne S. che preoccupata mi ha cercato a lavoro^_^ l'adoro), quando sono a scuola poi torno a casa così carica che potrei iluminare un palazzo! Viaggiare, uscire dai propri schemi aiuta tantissimo.
Facciamo un po' i conti di quante belle cose son riuscita a fare in questo primo mese di part-time
...sostenuto due esami, grande soddisfazione e due pesi di meno...
... l'autoproduzione è decisamente iniziata...
- le mie piante aromatiche crescono!!! melissa, finochietto selvatico, menta, salvia, rosmarino, prezzemolo, basilico, timo, maggiorana, origano!!!

- seitan, già documentato qui, mi ha così esaltato che ho sparso la voce ovunque e a chiunque! Con 3 euro - 2,58 di farina bio manitoba, e il resto tra acqua e le spezie/verdure del brodo - son riuscita a produrre mezzo chilo di seitan che ai negozi biologici si trova a tra gli 8 e 10 euro(pari peso): oltre alla genuinicità del mio prodotto ci stà  anche un risparmio a livello economico;
- riutilizzo dell'amido scartato dalla lavatura del seitan: qui grande delusione. L'ho recuperato in bacinelle, lasciato sedimentare e poi tolto l'acqua limpida rimasta in superficie, l'ho versato in una teglia unta, e messo in forno a rapprendersi. L'idea, tratta da esperienze di altri blogger, soprattutto in VeganBlog, era di riutilizzarlo come pasta, tagliandolo a pezzettini... beh, a me non è piaciuto...sapeva dall'odore di quella famosa marca di pasta  che non riesco più a mangiare da anni, nemmeno la mia  D1/2 non li ha voluti assaggiare... non volendo buttare il oho provato a lessarli per il nostro Pepe, un piccolo meticcio cavalcante dal temperamento peperino e curioso, e pure lui non ne ha voluto sapere... beh, ho dovuto a malincuore gettare tutto nel secchio dell'umido che poi va a finire svuotato nella concimaia...beh, temo che i gatti dei vicini, nostri assidui ospiti di cena di scarti (secondo me sono vegetariani...) si siano mangiati tutto, buon per loro e meno sensi di colpa per me. Ora ho idea di essicare l'amido e utilizzarlo come addensante per salsine, budini, creme...oppure vedere se funziona come colla...e magari inventarmi qualche hobby per l'inverno che me la faccia usare! sì sì sì!!! spero di riuscirci!
- sciroppo di fiori di tarassaco! ebbene sì, l'ho fatto ed è naturalmente buonissimo! raccolti 400 fiori, (beh, ammetto che erano un po di più ^__^, tendo ad abbondare di solito), lavati, tolto il cappello che tende a cedere l'amaro, e messi a bollire in due litri d'acqua per 45 minuti. Dopodichè ho spento e lasciato in decozione per più di un'ora. Trascorso il tempo, ho scolato il tutto, utilizzando una garza per fasciature a maglie strettissime, e al liquido filtrato ho aggiunto 800 grammi di zucchero di canna grezzo. Ho messo il tutto su fuoco e trascorso un'ora ho spento. Avrei preferito ne uscisse uno sciroppo un po' più denso, ma temevo si solidificasse troppo così lo tenuto molto liquido. Così bollente l'ho scaraffato in vasetti puliti e caldi, che appena chiusi ho messo a sterilizzare coperti d'acqua bollente per 15 minui. Questo sciroppo lo prendo prima di tutti i pasti, aiuta la mia cistifellea a strizzare un po' più di bile e a farmi digerire meglio, non dà stimoli eccessivi come potrebbe dare il tarassaco completo, un effetto molto blando, ma che ritengo sufficiente. Il tarassaco è fantastico, purtroppo però è irruento, un suo estratto, per chi soffre di stasi epatica, lo si sente subito, dando a volte anche effetti troppo spavaldi. Io preferisco i metodi più leggeri...soprattutto per chi come me è mooolto sensibile;
- ammorbidente fai da me. Ho preso spunto dal sito de La Regina del Sapone, per profumare l'aceto con i fiori d'acacia. Ne sono andata a recuperare attorno ai 200 grammi, li ho staccati dal loro stelo, messi in un vasotto e ricoperti da un litro e mezzo circa di aceto. Due tre volte al giorno lo sbatto e lo rigiro, e lo tengo in una posizione lucente.Quando sarà pronto, ci vogliono 15 giorni, lo utilizzerò come ammorbidente in lavatrice! Sto attendendo che la lavanda fiorisca  così da poter macerare anche i suoi fiori nell'aceto!
- yoghurt. Senza yogurtiera! Una bontà!!! a questo riserverò un post tutto suo!! ormai sono 4 settimane che me lo preparo. Non potrei farne a meno: è buono, non è acido e fa risparmiare. Unica nota dolente: questo è uno dei pochi alimento non-vegan che ancora non riesco a privarmi...quello di soia sarà un altro dei miei buoni propositi per il futuro ^__^ con mia somma soddisfazione lo mangia pure la mia D1/2 reticente allo yogurt bianco... questo lo ritiene buonissimo!!! e se lo dice lui, io mi fidoooooo
- digiuno dal telefono!!! in fase di sperimentazione e annotazione...

 Un mese più che soddisfacente! che mi lascia molto nel cuore, soprattutto i giorni trascorsi a Lucca e dintorni, gli amici blogger conosciuti al VeganCamp e i progetti comuni per il futuro, le soddisfazioni di questa mia vita che si sta alleggerendo da tante inutilità e arricchendo di sostanza.

Sono in una fase di vita in cui riesco a cogliere i miei cambiamenti, riesco a sentire la mia anima, bello no???

martedì 19 aprile 2011

Autoproduzione di seitan: si può!!!

e' con enorme piacere che vi presento la mia nuova conquista nell'autoproduzione domestica, non potete immaginare quanto sia contenta: il seitan!!!
Grazie a Chicca, mi sono convinta che con il suo aiuto ce l'avrei fatta, e così è stato!!! ho seguito pari pari le sue istruzioni, ed è andata benissimo...certo, devo ancora prendere la giusta manualità, però sono veramente felice del mio secondo tentativo (il primo fu disastroso)...
Ecco qui un ripasso delle istruzioni di Chicca e qualche personalizzazione in merito al brodo di cottura:

Ingredienti  per la produzione di 500 gr circa di seitanmi sono attenuta a questo quantitativo per poi poter congelare ciò che è avanzato - :
1 kg di farina manitoba bio
600 ml circa di acqua
Ingredienti per il brodo di cottura:
1 carota
1 gambo di sedano
2 cm di zenzero fresco
5 cm di alga kombu
1 porro
5 chiodi di garofano
1 manciata di origano
100 ml circa di salsa di soia o tamari
1,5 l circa di acqua

Con il robot da cucina mi sono aiutata a creare una palla di pasta, unendo alla farina pian piano i 600 ml di acqua. Quando la palla si è formata, ho provveduto a riporla in una ciotola per poi coprirla con dell'acqua fredda. Deve riposare per almeno 3 ore, per un massimo di 6.
Nel frattempo ho stirato un po' panni, preparato dei biscotti e la cena, chiaccherato con la mia D1/2, e trascorse 3 ore e mezza ho iniziato a preparare il brodo con tutti gli ingredienti che v'ho scritto sopra, e iniziato la fase più difficile: la divisione dell'amido dal glutine.

Molliccio durante il lavaggio!
sembra la fine, ma non scoraggiatevi!

Nelle vasche del lavello della cucina, ho riposto una terrina a sinistra per l'acqua fredda e una a destra per l'acqua calda. Ho messo la palla di farina in quella predisposta all'acqua fredda, coperto d'acqua e iniziato a schiacciarla con i pugni, come se stessi lavando i panni a mano. Ne esce un'acqua intrisa di amido, tutta bianca. Ho alternato per 5  volte acqua fredda, e acqua calda; ogni volta ho messo acqua pulita, e quella sporca d'amido l'ho recuperata in due recipienti che mi ero precedentemente preparata. L'ultimo passaggio l'ho fatto sotto l'acqua fredda, oramai era semitrasparente, il glutine era una palla gelatinosa, simile a una grande mozzarella.
Ho preso una retina per fasciature, c'ho infilato il seitan crudo, e l'ho messo a bollire dentro la pentola del brodo per 50 minuti, poi spento  e lasciato raffreddare li dentro.

Eccolo nel suo splendore!!!





Oggi l'ho scolato, e me lo sono gustata per pranzo, liscio appena scottato con un filo l'olio e della salsa di soia. Molto buono...
Il resto l'ho congelato: nei prossimi giorni mi spostero in quel di Lucca per qualche giorno di relax e per andare al Veganfest, così  sarà pronto al mio rientro.
E l'amido??? beh, l'ho riutilizzato...ma questo fa parte di un'altra puntata!!!