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domenica 30 giugno 2013

paura della libertà?

Easy Rider - monologo sulla libertà

"Lo sai, una volta questo era proprio un gran bel paese, e non riesco a capire quello che gli è successo."
"E'  che tutti hanno paura, ecco cos'è successo. Noi non possiamo neanche andare in uno di quegli alberghetti da due soldi,[...] credono che si vada a scannarli o qualcosa. Hanno paura."
"Si, ma non hanno paura di voi, hanno paura di quello che voi rappresentate..."
"Ma quando... per loro noi siamo solo della gente che ha bisogno di tagliarsi i capelli."
"Ma no, quello che voi rappresentate per loro è la libertà."
"E che c'è di male nella  libertà, la libertà è tutto!"
"Ah sì è vero, la libertà è tutto, d'accordo. Ma parlare di libertà ed essere liberi, sono due cose diverse. Voglio dire che è difficile essere liberi quando ti comprano e ti vendono al mercato. E bada a non dire mai a nessuno che non è libero  perché allora quello si darà un grand' affare a uccidere e a massacrare, per dimostrarti che lo è. Ah certo ti parlano, e ti parlano e ti riparlano di questa famosa  libertà individuale, ma quando vedono un individuo veramente libero  allora hanno paura." 
"Eh,  la paura  però non li fa scappare.."
"No, ma li rende pericolosi..."

giovedì 6 giugno 2013

"Non è un rivestimento di superficie" ...

Si parla di bellezza.
Tematica soggettiva e intima, ma di grande attualità.
La bellezza che viene propinata è esclusivamente estetica: il bello visivo, che piace con gli occhi, che è armonioso alla vista. Un piacere che dall'estetica visiva poi raggiunge il resto dei sensi.
Stop. Limitato a l'incartamento esteriore di tutto ciò che c'è attorno a noi.
E così, tanto per raccontarla, martedì vengo convocata da un nuovo consulente che da poco collabora nell'azienda dove lavoro, (che stima le donne, come si stimano i propri calzini), e mi parla di bellezza ed estetica, di mostrare e che si vende quello che gli altri vedono, di brand e stylist, blaBlablaBlablaBla...
Non sapevo se indignarmi o incassare il colpo. "Perchè capita a me ???" Lo ascoltavo e nel mentre mi sono venute in mente delle parole di Erri De Luca, tratte da suoi scritti inediti, in appendice al suo racconto / sceneggiatura del "Il turno di notte lo fanno le stelle",  che Edoardo Ponti ha trasformato in un interessante e molto intenso corto.
Le parole di Erri De Luca, sono tratte dalla "Conversazione Erri-Nives, Pietro Romano", ovvero Nives Meroi, Pietro Dal Prà e Romano Benet, tre famosi alpinisti.

"Per me la bellezza non è un rivestimento di superficie,
 è proprio la natura, la materia di cui sono fatte le cose.
 La natura esiste perchè ha questa forza di bellezza dentro.
 Io vengo da quel golfo di Napoli che è il più celebrato per la sua formula della bellezza 
tra i più belli della storiai e della geografia del mondo.
Bene, quel golfo è stato cesellato da catastrofi, vulcani, eruzioni, terremoti ...
questa è la forza della bellezza.
E' come una forza compressa, poi in superficie può affiorare come un sorriso,
però dentro tiene questa potenza creatrice e distruttrice
 che si infischia di noi.
Noi siamo delle persone che andiamo a infilarci dentro
questa bellezza."




E queste  sagge  parole arrivano a salvarmi dalla rabbia, e passa tutto.
Grazie alla Bellezza. Alla vera Bellezza.


sabato 1 giugno 2013

Deeper and deeper: "La grande bellezza"

Rimugino da giorni. Per me è così, riesco a farmi tarlare la mente, da pensieri e ossessioni silenziose. Qualcosa mi stupisce, e lo elaboro e lo analizzo e lo sogno e lo confronto con la mia realtà e lo annoto e lo seziono come un chirurgo.
E a tal proposito, da lunedì scorso, accade che sto sviscenrando "La grande bellezza" di Sorrentino.

"La grande bellezza" è ambientato a Roma, salotti, lusso, palazzi, vite altolocate. Una Roma che viene presentata in una giornata di sole (mai una nuvola, comunque e nonostante tutto, eh!?!!!), alle prime ore del giorno. Tutto sembra rinascere, pace e silenzio, anzi un' eterea musica si innalza (I Lie di David Land interpretata dalla Torino Vocalesemble).
E poi l'irrompere in una festa frastornante, in una terrazza della Roma bene, dove alcol, ballo, sesso ed esibizionismo sono esaltati rispetto a quello che si possa immaginare. Mi colpiscono, in questa festa, delle donne che si spogliano in una vetrina, alternate ed isolate, dove ad accompagnarle c'è una musica diversa da quella che c'è all'esterno. Donne che si osservano riflesse sul vetro della vetrina che le mette in mostra, ogni loro minimo gesto è calcolato e si esaltano per questa dimostrazione di sé stesse, il loro corpo che con atti precisi e calcolati inizia a denudarsi.
Il frastuono viene interrotto dall'inizio della trama del film, che vede Jep - Toni Servillo - personificare questo esaltato dei migliori salotti di Roma, che come unico scopo della vita, vede la propria supremazia sociale.
La trama del film gira attorno a lui, alla sua vita, al suo camminare, alle sue giacche, alla sigaretta perennemente appoggiata alla bocca, al suo sorriso sardonico, alla sua falsità e alle vicissitudini che si intrecciano con il resto di personaggi che lasciano un ricordo di pura apparenza.
In due ore i sbadigli non mi  mancano. Ma l'attenzione è viva e presente.
E me ne ritorno a casa, con un database di ricordi, immagini, frasi, musiche, espressioni che mi tormentano.
Caspita, Sorrentino ha colpito !!?!?!????!!!!!!!!
Non mi sono divertita, eppure ha lasciato il segno. Fosse questo il suo obbiettivo??? Spiattellarci i giorni nostri sul grande schermo senza alcun  giudizio, se non il nostro ???

Questi i particolari  che mi hanno stuzzicato di più, e le domande che mi rimbombano ancora in testa ... 
- il silenzio, Roma avvolta dal silenzio. Non ci sono clacson, urla. Si vede e sente spesso lo scrosciare dell'acqua, quella delle fontane e delle piscine... silenzio che accompagna i momenti di riflessione, i ricordi del passato, i lutti.
- la luminosità, sole, tanto sole e anche la luna e le candele. Diciamo che nelle scene di buio mi hanno colpito i fasci di luce. Le tenebre e avvolgono la luce, bellissima metafora dei nostri tempi.
- la bellezza della Roma monumentale, palazzi e case, statue e quadri che contrasta con questi goffi personaggi che si atteggiano, che si fanno di coca e botox. Cos'è il bello quindi?
- la critica alla Chiesa, cardinale con la croce d'oro, e la santa con quella di legno. Una chiesa vicina ai salotti, e i salotti vicini alla chiesa, in una sorta di orgia mistica. La suora che va a farsi di botox alla mano (per un problema di iperidrosi alle mani  e  ...io sono anche maliziosa, uff... ) e che poi se ne va in pellegrinaggio dalla santa.
- la falsità, dalle apparenze a quella studiata per le circostanze, vedi l'episodio del funerale (qui i miei nervi sono saltati, ricordi che sono risaltati alla mente, fotogrammi di visi conosciuti, episodi da orticaria immediata).
- la giraffa, che l'amico illusore fa sparire e dice "è solo un trucco". Quale trucco? Le maschere che si posano su quelle facce? L'illusione di un attimo, o quella di una vita?
- le radici, sono i propri piedi, e quelli rimangono il legame con la nostra essenza. Le radici che radicano il proprio corpo a un luogo, a una circostanza e alle persone. 

Tocca esserci in una società di questo tipo. Anche se non so darmi tutte le risposte (oppure non voglio ammetterlo, chissà...) e anche se non mi ci immedesimo, la osservo accanto a me... faccio il mio meglio per mantenere la mia entità, non farmi sopraffare da quanto mi stanno costruendo accanto e attorno, dai condizionamenti sociali, dalle mode e dalle false verità mediatiche...

E Madonna nel 1992...cantava Deeper and deeper ...


martedì 28 maggio 2013

1993 - 2013 Fahrenheit 451 ritorna tra le mie mani

"Siete felice?" domandò.
"Che cosa? Sono che?" gridò lui di rimando.
Ma la ragazza se n'era già andata , si allontanava correndo nel chiaro di luna. s'udì la porta della sua casa chiudersi dolcemente.

Odora di vent'anni di vita, l'edizione del 1993, forse uno dei primi libri impegnati che acquistai all'età di 14 anni e mezzo..."Fahrenheit 451" di Ray Bradbury. Ho ricercato quel libro dopo la visione del film omonimo di Truffaut. Il caso (?), mi ha messo tra le mani questo dvd nella parte dedicata al cinema della libreria dove mi rifornisco, e non si staccava, lì tenace attaccato a me, inevitabile acquistarlo.
La sera stessa l'ho visto...e subito dopo sono corsa  a frugare tra i miei libri, ed è stato una forte emozione scoprire che l'avevo datato (lo faccio tutt'ora), e che probabilmente l'avevo prestato ad un'amica, una mia compagna delle superiori che poi finì per sposare il mio migliore amico con cui ho diviso momenti di vita tra le elementari e le superiori. Quello che mi conficcò una penna stilografica sul dorso mano al corso pomeridiano di inglese, creando il mio unico tatuaggio, un punto blu. Quell'amico di cui ricordo la faccia quando si presentò a casa mia nel momento più brutto della mia vita, abbracciandomi goffamente, in quella sfida con la morte, che a quell'età è complicato gestire: rimane un ricordo indimenticabile.
Non ricordavo di averlo prestato, ma nella prima pagina ho trovato queste righe scritte in matita da me, "Ciao Ely! Buona lettura, anzi, buone vacanze. Rifletti bene, non lasciare la nostra classe, sarebbe una grossa perdita. T.V.B. ElenaRossi" (essere tre Elena in classe era complicato, pertanto io risultavo la Rossi e lei Ely...e l'altra lasciamola perdere). I libri raccontano storie, sono il frutto di menti come le nostre, che con pazienza e dedizione ci raccontano qualcosa, lasciano ricordi indelebili tra le loro pagine, tracce di vita ed emozioni. A nostra volta risfogliandoli si riscopre quello che avevano suscitato in noi, tracce di quello che eravamo e di come siamo evoluti. Osservare la propria biblioteca che cresce è come sfogliare un vero album di fotografie...
"Fahrenheit 451", film e libro, sono da leggere e vedere, attuali come non mai. Quelle immagini con gli occhi di essere umani del 2013 fanno riflettere molto: si immagina il futuro prossimo, con la possibilità che venga tolta anche la lettura, una  cultura  monopolizzata. A me l'idea dà i brividi, e credo che l'idea dell'esilio in boschi sperduti possa diventare reale se una cosa del genere dovesse accadere...
La storia non ve la racconto, spero proprio di aver solo stimolato una rilettura e rivisione...

 "E se leggere fosse proibito?"

martedì 19 marzo 2013

Educazione Siberiana: la mia visione delle cose

E' sempre così: profonda delusione, sconcerto, e confusione.
Questo accade dopo la visione di un film, tratto da un libro letto.
E ritorno dopo tre settimane un po' incazzata, anche se non c'ho ancora le forze per dimostrarlo, l'influenza m'ha atterrato anche i neuroni della scrittura, ma lo sono credetemi.
Si tratta di Educazione Siberiana, di  Gabriele Salvatores, tratto dall'omonimo libro di Nicolai Lilin.

La lettura del libro è stata sconvolgente. Ho uno strano rapporto con la violenza, la durezza, e la vita aspra: mi attraggono da pazzi. Nonostante la mia natura sia pacifica e antiviolenza, poi mi ritrovo ad apprezzare gli aspetti rudi di queste storie. Ma, c'è un ma. Questa violenza, è data da un' EDUCAZIONE, derivante da una cultura, quella siberiana. Un popolo che subisce una vera violenza, deportato a sud ovest della Russia dal regime comunista, ma che si appende alle proprie radici, tramandandole con dedizione, di generazione in generazione, per non perderle e rinforzarle ancora di più.
Amicizia, famiglia, carcere, protezione dei deboli, significato dei tatuaggi, gerarchia criminale, importanza della donna, attaccamento alla religione: questi sono solo alcune tematiche, che rendono dignitosa e rispettabile la loro vita. Leggendo, non ti accorgi che hai a che fare con criminali, ma ti avvicini al loro cuore, in particolare alla sensibilità di Kolima (Nicolai Lilin). Mi ha subito ricordato Shantaram..., ne parlai qui. Due uomini che associo, forse per il coltello in mano che li contraddistingue e l'animo che mi attrae...chissà! Di scene romantiche non ce ne sono, non c'è nemmeno il tempo e la volontà di scrivere di questo: è un libro che parla di EDUCAZIONE, e questa è la prospettiva giusta per leggerlo.
"...base morale che prevede umiltà e semplicità nelle azioni di ogni singolo criminale, e rispetto la per libertà di qualunque essere vivente ...". Sembra una contraddizione ma non lo è proprio. La loro violenza è mirata a determinati ceppi sociali (banchieri, militari, politici, polizia...). E negli animali hanno un rispetto assoluto. La  loro uccisione è esclusivamente legata al proprio sostentamento, (che in Siberia deve essere ben alto), e non per divertimento e scempio. Questo mi ha aperto il cuore.

E poi il film. Ammetto, Salvatores mi piace! Puerto Escondido, rimane tra i suoi, il mio preferito.
Ma Educazione siberiana... non trasmette la vera educazione siberiana.
Regole  non rispettate, (ad esempio...la picca non viene regalata da un parente, a un novello criminale, ma da un vecchio estraneo alla famiglia...), situazione famigliare stravolta, una storia d'amore inesistente, personaggi mescolati, un'inimicizia inesistente, un finale che non trovo nel libro...e il vortice dei miei pensieri mentre lo proiettavano, era di confusione pura, un groviglio di informazioni da ripulire e non sporcare con la nuova visione di Salvatores.
Si accendono le luci, guardo mio marito, e gli dico..."leggiti il libro, non credere a quello che hanno detto qui..." e quindi ora se lo sta leggendo lui, e spesso si ferma...mi dice che è tutt'altra cosa, dà ragione ai miei pensieri, e quindi non sono così pazza, le mie considerazioni sono vere.

Poi leggo in rete che a molti è piaciuto, ok bravi;
Poi leggo che per esigenze con il pubblico americano, è stato "rivisitato", ok. Ma nel libro si dice "perchè fuggire dal regime sovietico, per finire un quello americano..." quando a loro ragazzini viene vietato qualsiasi materiale (vestiario, musica, riviste) che riconduca all'occidente, in particolare agli Stati Uniti.
Poi leggo che tanti l'hanno letto, e visto. E non accennano che nonno Kuzja non è il vero nonno di Kolima, e nemmeno vive con lui, e nemmeno dona a lui la picca...che il padre non gli è morto, che ... insomma...
E poi leggo, e poi leggo...e poi leggo, e poi leggo...

Ed è qui che mi soffermo: leggiamo e osserviamo, facciamoci un'opinione, anche contrastante rispetto alla massa, ma facciamoci una propria e dannata , personalissima opinione. Che vada al di là del fatto "ma è la sua vera biografia", perchè diciamocelo, tutto che ciò che è distante dalle nostre abitudini ci sembra irreale, è la paura del nuovo, dell'irreale, dello sconosciuto.
Sfidiamoci !!!! Non facciamo prendere dal vorticoso mondo del controllo delle nostre idee!
Leggiamo, informiamoci e andiamo oltre ogni singolo ostacolo.

sabato 2 febbraio 2013

Riassunto di gennaio, passando per Django e Karma Yoga...

Questo mese di gennaio?
Il mese dell'intolleranza. Potrei definirlo così. Lo so, non mi si addice, però non ne potevo più delle solite lamentele, discorsi, tiritere, frasi fatte, opportunismi e maldicenze. Basta. E mi sono staccata dal mondo.
Risultato: una serie di intolleranze alimentari che si sono accentuate provocandomi rossori e ponfi al viso.
Dovevo passarci, capire che l'intolleranza si era impossessata di me e che dovevo fare qualcosa. Divenirne consapevole. Quindi un lavoro su me stessa, Beech tra i Fiori di Bach, Limone e Idroterapia attraverso i getti al viso.
E quindi mi sto calmando, ma non è così semplice: la mente cede ma  l'anima è un po' più frustata, rigida e offesa a volte.

Il mese di gennaio non è mai stato semplice per me. I momenti più tristi della mia vita riconducono a questo mese, quindi ci sono dei giorni in cui sono proprio intrattabile, e l'isolamento diventa un'esigenza vera. Anche se gli anni passano, sento ancora dolore attanagliare il  cuore... col cavolo che il tempo fa passare tutto: i legami veri e forti non si spezzano -  si modificano, ma la sostanza e quello che c'è stato rimane e non si cancella.
In questa solitudine (data da gennaio+intolleranza), mi sono rifugiata al cinema. Da Ralph spaccatutto, La vita di Pi, Lo Hobbit, Django Unchained fino a Twenty, un documentario sulla vita dei Pearl Jam.

E di Django due parole, due. Non scrivo e dico nulla di trama e personaggi e storia.
"Interpretare un soggetto": sintetizzo così ciò che m'ha trasmesso questo film. Se ne parla in tutte le salse, dal lato storico, al pulp, alla genialità di Tarantino. Ma a me poco importa, sono cose impersonali, provenienti dalla critica, ma lontane dal mio sentire. Ciò che più ha colpito, è come l'evolversi della storia sia stata caratterizzata da molte messe in scena, mascheramenti, frodi e bugie, pur di arrivare allo scopo finale, la liberazione di Broomhilda. Interpretare il ruolo, (e farlo bene, senza farsi sgammare) non distoglie da quello che effettivamente siamo dentro, dai nostri sentimenti, da quello che l'anima effettivamente prova, ma può essere il mezzo per raggiungere lo scopo della propria vita. Questo vestendo i panni di giullare, di un cattivo mercenario di negri, di un pistolero ammazza banditi, di negro.
Il mio maestro di yoga, una semplice persona, molto umile che insegna yoga a cento persone gratuitamente, riempiendo palestra e impartendo vere lezioni di vita, una sera di due anni fa, parlando di Karma-yoga, disse che è vero, la non-violenza deve essere tra le nostre basi e priorità di vita, ma nel momento in cui ci trovassimo di fronte alla maggiore ingiustizia, ecco, in quel caso potremmo manifestare la nostra indignazione, resistenza e protesta, anche agendo molto violentemente. Il nostro coraggio a lottare diverrebbe una virtù e la nostra anima rimarrebbe pura e ligia a sé stessa.

Un groviglio, lo so. Ma in questo periodo sono Spider woman... ragnatele, su è giù per le pareti arrampicando, ma anche nella vita...

martedì 16 ottobre 2012

Tutti i santi giorni

Tutti I Santi Giorni
fotogramma tratto da "Tutti i santi giorni"


Mi piace questa foto. Colori e occhi intensi, copertina e berretti, orpelli invernali che adoro indossare e sfoggiare.
Ma a parte questo, "Tutti i santi giorni" di Virzì, non mi è proprio piaciuto.
Loro bravi, nulla da dire riguardo Luca Marinelli e Thony. Anzi Thony, oltre a essere veramente una bella tipa, canta e compone musica in una maniera che mi attrae tantissimo, ed ora devo attrezzarmi per poterla ascoltare nella mia intimità.
Però mi aspettavo di più da questo film, invece solita tiritera dentro e fuori da specialisti per riuscire a rimanere incinta, genitori siciliani che si presentano in casa e la vogliono conquistare - roba già vista e noiosa - , sesso e sesso, loro che si amano e si lasciano e si ritrovano e si ... beh, il finale scontatissimo non lo svelo.
Rimane questo senso d'amore che stimo e riconosco molto in me, quell'amore per cento a cui tutti aspiriamo, ma la "trama cronaca" mi ha stancato. Alla colonna sonora un bel 10 e al personaggio interpretato da Thony un bel 8, perchè personifica la donna come piace a me: cazzuta al punto giusto e fuori di testa.
Eppure  qualche lacrimuccia m'è scesa...
Ma forse perchè al cinema da sola di venerdì sera è una tristezza unica...
 

sabato 1 settembre 2012

Le previsioni del tempo

Sapete una cosa che detesto?
Le previsioni del tempo e tutto quello che ci sta attorno a questa ben studiata divulgazione di notizie fatte per:
- spaventare;
- limitare le scelte;
- obbligare a frequentare centri commerciali e posti chiusi dove fa fresco ( o caldo) e non piove;
- a predisporre la gente a essere di quell'umore perchè il tempo sarà così;
- a creare inutili aspettative;
- a programmare l'improgrammabile.

Soprattutto limitanti sotto ogni aspetto della vita corrente, fanno in modo anche di farti decidere cosa mettere senza pensare che l'atto di indossare deve essere fatto in base alle esigenze e alle necessità, non a quello che viene previsto dal meteo.
Così oggi, tra un acquazzone e l'altro, senza pormi tanti limiti, me ne sono stata i jeans e canotta, sono riuscita a farmi un giro in bicicletta e pure quattro risate a vedere una serie di persone insciarpate!!! (lo sapete che odio gli uomini con il foulard: beh, oggi ben tre!!! indecente e troppo ridere!!!)

Lasciamoci trasportare  dai nostri istinti, e non da quello che ci viene propinato! Il meteo lasciamolo agli agricoltori, ma il resto delle persone viva tranquillamente la propria vita, ma che la viva veramente!!! Sentirsi sciolti, liberare le proprie emozioni, tramutarle in gioia e sorrisi! e contagioso, vedrete!!!

E dopo  questo: buona domenica. Purtroppo non potrò esserci al raduno del blogger, troppo difficile raggiungere da sola il posto, e farmi ore 6 ore tra treno e bus...peccato, aspetto tutti i vostri post con dettagli di foto, emozioni e cronaca!!!
così l'opzione sarà una capatina alla mostra del cinema al Lido, biglietti già presi per To the wonder di Malick! e chissenefrega se tempesterà, tirerà vento e mi si scompiglieranno i capelli! Chissenefrega!!!! ridiamoci su!!!!

Vi ho contagiato????


venerdì 15 giugno 2012

Di sintonia e Shantaram

Si dice che io sia un po' maniaca delle forze energetiche e sinergiche.
Si dice, ed è vero. Sento necessariamente di equilibrare la mia energia con quella degli altri, per stare bene devo necessariamente avere attorno a me belle persone e trovarmi in luoghi che concilino il benessere. Probabilmente sarei un bel caso di analisi psicometrica, checcevojofar! sono così e mi viene spontaneo così da sempre.
Anche alle superiori: trascorsi gli ultimi due anni in banco con Claudio e Mirko, esattamente tra di loro che erano culo e braga, ma io in mezzo a loro ci stavo così bene e protetta, e s'era creato il giusto equilibrio per chiaccherare (a destra con Mirko), e per scopiazzare (a sinistra con Claudio super-secchione). Loro rimangono i "miei" compagni di banco, nel senso più stretto del possesso. Nessuno altro ha il primato su di loro.
Equilibri che si creano senza forzature, poi ti giri e li osservi e capisci che sei sempre stata così sbadatamente fissata in determinati clichè di cui non ti dai spiegazione, ma nemmeno voglio farlo, a me piace anche non sapere il perchè delle cose. Anzi detesto il dover andar sempre a fondo nei perchè, perchè, perchè!!!

Shantaram (Le tavole d'oro)E così tra i vari equilibri che ho, c'è quello di Shantaram di Gregory David Roberts. Un libro che porta all'apertura mentale verso un altro mondo: l'India vista attraverso l'occhio dell'autore, che narra la sua nuova vita iniziata lì, come ricercato dopo essere evaso da un carcere in Australia, suo paese natale. Si tratta della fine degli anni 70 e inizio anni 80, viaggi tra paesaggi indiani, afgani, mafia e islam, droga e riciclaggio di denaro. Lui diventa "Shantaram", nome datogli  ancora prima di diventare "uomo di pace", un augurio per il futuro e monito per poter cambiare rotta.
Me lo prestò Marika, le aveva aperto gli occhi, voleva condividere questa nuova prospettiva con me. E per me è diventato il regalo delle amiche: Silvia e Francesca l'hanno ricevuto con il mio desiderio che pure loro incontrino  "l'uomo di pace" che tanto ha stregato me. Un ideale che  vale la pena incontrare nella propria vita.
Ve lo consiglio, e leggetelo prima che esca il film. Jhonny Depp ne ha acquistato i diritti cinematografici anni fa, le riprese si rimandano dal 2008, probabilmente potremmo vedere questa pellicola nel 2014, sempre che Bollywood non faccia il miracolo prima -.- !!!
Non è il volume ideale per la valigia, ma è il peso giusto per farsi dondolare in amaca...velati da un velo d'aria tiepida... uhmm...

mercoledì 18 aprile 2012

Amici .... "Quasi amici"...

Uscita dal letargo invernale, la primavera oltre a essere quella stagione troppo rosa per i miei gusti, diventa la stagione ideale per scoprire, interessarsi, fare nuove scoperte.
Non che per me questo sia una novità, ma il desiderio di uscire di più, mi permette di fare più cose.
Vi accennavo alla mia visita al Guggenheim di Venezia, splendore di museo,  a pochi passi da casa: Venezia è così, troppo scontata per noi veneti da non apprezzarla! Eppure ogni volta che ci vado è un piacere, perdersi in calli e sestieri ancora di più! E poi diciamolo: non vengo manco importunata dai gondolieri, troppo veneta per i loro gusti, e così me la rido osservando le moine che fanno ai turisti!

Beh, primavera è anche dilungarsi in discorsi frivoli, senza senso, come le giornate che si allungano... e tutto diventa metafora di sè stesso. E io mi perdo in chiacchere eh sì, eppure volevo trasportarvi al cinema oggi.
Si tratta di un film che ho apprezzato con tutti i miei pori perchè ha rappresentato molti anni della mia vita, a fianco di una donna formidabile quale mia nonna, affetta da una tetraparesi spastica, la condizione del protagonista di "Quasi amici".
Naturalmente non voglio raccontare la storia, nè i premi vinti, nè perdermi in divagazioni sulla nazionalità di questo film [anche se a dirla tutta, un film francese che fa ridere? non ci credevo, eppure è stato così ^_^ ]
Quasi amici - visualizza locandina ingranditaNon mi sono commossa, ma ho riso tanto. L'immedesimazione con il "badante", l'altro protagonista del film, mi ha ricordato delle bellissime vignette di vissuto accanto a mia nonna, quando noi cugini la portavamo lungo la stradina a fare una passeggiata, e lanciavamo la sedia a rotelle lasciandola andare per i cavoli suoi, oppure quella volta che le spostai la sveglia posta sopra il televisore che le segnava quando le doveva scappare la pipì (ogni tre ore c'aveva la fissa del bagno...), oppure quando la imboccavo e si sbrodolava. Il ricordo più antico risale all'arrivo a casa di mio fratello appena nato: avevo sei anni appena compiuti, e mi lasciarono con lei. Ancora muoveva le braccia e mi sgridava, voleva farmi star ferma, non aveva le capacità di tenermi a bada, me ne resi conto subito, a quell'età...

Non sono un esperta cinefila, anzi. Mi piace però andare al cinema, immedesimarsi, trarre qualcosa, collegarlo al mio vissuto, parlarne e confrontarmi.
E poi, capita anche a voi di vivere delle emozioni vere al cinema? che lo stomaco si contorca, che il cuore prenda a battere forte, che delle immagini del vostro passato si sovrappongono nettamente a quanto state vedendo? Che vi assalga l'eccitazione, che vi nascondete dalla paura, che il rossore vi assalga, che la rabbia vi agiti?
E vi tappate le orecchie? Non volete sentire e avete paura di ciò che accadrà!?!!???

Cinguettate amici, cinguettate!!!