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martedì 4 giugno 2013

La storia di Mara di Paolo Cossi

Vi incuriosisce approfondire e osservare l'altra parte della medaglia?
Spesso ci si ferma solo ed esclusivamente sulle apparenze, dettate dal comune parlottare e da idee distorte che ci facciamo. Mi è capitato di cambiare completamente idea, osservando certi aspetti della vita da un altro punto di vista, spesso quello opposto, oscuro e sconosciuto. Stessa cosa nel conoscere le persone, farle fluire interamente dentro di me, senza giudizi e con accoglienza.
E Paolo Cossi, di cui vi parlai poco tempo fa qui , è un fumettista che ha la particolare caratteristica di porre attenzione e sensibilità nelle vite che narra. Entra nell'intimità delle persone  e nei fatti che presenta, e lo si capisce vedendolo all'opera in "Ballate di China" ma anche nel suo "La Storia di Mara", edizioni Lavieri.
Mara Nanni, potremmo comunemente definirla un ex brigatista, scivolata nella quotidianità delle Brigate Rosse, con entusiasmo e travolta dagli eventi ma anche dalla sua debolezze dettate dalla mancanza di esperienza, forse.  Ma prima di tutto era una donna, che è inciampata nel corso della sua vita, si è fatta trasportare da passione, ardore e istinto, in quello a cui credeva, e per questo poi dovette pagare.
Una giovane donna Mara Nanni, raccontata in prima persona, da una Mara Nanni che respira nuovamente l'aria della libertà, di cui provi compassione inizialmente ma poi riesci pure a sorridere delle sue vicissitudini. Paolo Cossi ne delinea un profilo decisamente umano, come realmente è, e ne risalta pure la femminilità.
E questo a me è particolarmente piaciuto.
A voi ... abbiate la curiosità di approfondire.



lunedì 3 giugno 2013

Non è prevenzione questa.

Prevenire, da Prae  Avanti, e Venire: Venire.
Prevenzione è l'atto del prevenire, con una concezione prettamente legata all'adottare una serie di provvedimenti che aiutino ad evitare dei mali futuri. Questi provvedimenti vengono effettuati da un qualcuno, sono delle azioni positive, che non comportano un futuro danno, e chi le fa è il soggetto che lo vuole evitare.

Questa premessa mi sta molto a cuore, perchè ci  sono delle campagne di prevenzione, che non approvo.
In particolare parlo dell'Angelina Jolie, della mastectomia a cui si è sottoposta, per prevenire la possibilità di un tumore al seno, e/o alle ovaie.
Vi invito a leggere questo interessante articolo di Marcello Pamio, che può aiutare a comprendere meglio iL caso e  la facilità con cui si parla di tagliare e sopprimere parti del proprio corpo, con lo scopo di ridurre i rischi di tumori e di fare prevenzione. Si elimina la parte, ma non si cerca di eliminare la causa.
Mi piace il passo dell'articolo in cui parla di psicosomatica, di corpo e soma e di soma e corpo, dell'interrelazione tra le due parti; non è da sottovalutare la sottile linea che ci può rendere ammalati anche se non lo siamo, pensando che la prevenzione sia un atto di solo taglia e cuci, e di come si possa influenzare il proprio stato di saluto solo attraverso pubblicità, terrorismo mediatico.

Domandiamoci invece cosa comporta una mastectomia, un raschiamento dell'utero, un'asportazione della tiroide. A livello ormonale crea un vero e proprio disallineamento dell'ipofisi, a livello psicologico sconvolge una donna. Lo stesso potrebbe valere per un uomo.

Non è prevenzione questa.
Curiamo la nostra vita con coccole, amore, cibo e sorrisi, alleniamoci, camminiamo, accogliamo pure le sofferenze rendendole un'opportunità per uno spiraglio verso nuovi orizzonti.

Loro ci vogliono ammalati, ma  io mi rifiuto di crederci. 


domenica 19 maggio 2013

Esuli parole...

Le onde cullano i miei sensi...i miei pensieri vagano...
...cosa sarebbe il mondo se il "potere" fosse più femminile ? Ci sarebbero guerre, omicidi, minacce? Una donna potrebbe trasformarsi in un dittatore, genocida, mitomane di sé stesso? Potrebbe un uomo sottostare a una donna?

...dalla Sicilia questi pensieri si fanno largo, mirano a un mondo migliore, a l'uguaglianza che dovrebbe pareggiare le diversità, positivamente...