In una bestiolina così tenera e docile che mi guardava. Mi aggiravo in una stradina di campagna, dove sono certa sia nata una delle mie bisnonne paterne, e mi ha sorriso.Nel contempo, un profumo mi ha accompagnato in gran parte del tragitto che ho fatto: uno sguardo in alto, ed ecco svelato il mistero, i fiori di acacia.
Dalle mie parti l'acacia ha ben tre nomi dialettali a seconda della zona: gasia, gadia e robina. A seconda che tu viva di qua o di là del Piave, le differenze dialettali si fanno molto marcate, ma per questa pianta il tutto si accentua, curioso, no?Si è trattato del mio primo giro in bicicletta della stagione. Mi sono voluta scrollare di dosso un po' di malinconia, data da una brutta notizia ricevuta, da una insoddisfazione lavorativa, da un sentirsi completamente inadatta a ricoprire ruoli ed etichette ... il movimento scuote, fa pensare ad altro, allontana e permette di starsene un po' con sè stessi.
Così la bici è il rimedio della giornata, assieme al sogno che ho fatto stanotte, che si è poi materializzato nelle parole della mia amica Roby, che prima mi ha detto che avrei bisogno di un gatto rosso, che porta bene, e con me ci starebbe divinamente, sono magici! E stanotte, il gatto che dormiva sul mio fianco, avvolgendomi la schiena era proprio rosso.
