lunedì 3 ottobre 2011

Oggi si inizia con la mamma

Si gode del sole, alto e caldo, e io sono felice, attendo l'autunno climatico che già assaporo nei piatti, ma tendo a farmi coinvolgere sempre dal presente, e così prendo ciò che natura offre, e domani se tutto va bene, tappa al mare :)
Ieri il mio giro a Libri in Cantina, mi ha portato ad acquistare questo libro " Facciamo il pane - Manuale pratico per imparare a fare il pane con il lievito naturale" di Annalisa De Luca edito da AM Terra Nuova.
Finalmente mi sono regalata una guida dove poter attingere i segreti per un'ottima pasta madre da unire ai vari segreti carpiti dal web in qua e in là.
Oggi giro al negozio Bio per recuperare farine e si inizia.
Mi emoziona questa cosa, ma credo sia una bel inizio per rilassarmi dopo le fatiche sui libri.
Tutti mi chiedono se sono in relax: no, ancora non ci riesco, l'ho idealizzato, ma ancora non mi viene di distendere muscoli e nervi.
Ora vado a farmi coccolare dalla mia amica Marika, un giro per Oderzo, gelato e 4 ciacole!

domenica 2 ottobre 2011

Porro sapore d'autunno

Prima domenica di libertà...che faccio?
Beh, prima cosa pensare al relax. Non è proprio così automatico sciogliere le tensioni, ma almeno realizzare che ci si può arrivare a passettini è buona cosa.
In frigorifero ho ben poco, però pensavo di riproporre per pranzo questo piatto veloce gustoso e autunnale, che almeno l'autunno arrivi nel piatto! Sembra essere d'estate, qui la gente ancora va al mare, ci sono 28 gradi, si sta benissimo. Ma io sono una tipa stagionale: ad ogni equinozio e ogni solstizio cambio stagione e mi faccio coinvolgere da quello che vuole trasmettermi il tempo che scorre. Almeno qualche foglia cadere si vede, e lo stesso per i loro colori, che iniziano ad essere cangianti, giallo-rosso-marrone-giallo-verde scuro-rosso cupo...
Ritornando ai fornelli!
Veloce Veloce, questa ricettina gluten-free!
Premunirsi di un porro - io quello dell'orto profumato e saporitissimo - e affettarlo sottilmente. Cospargere di olio una pentola, metterci il porro, una manciata di uvetta e lasciar rosolare per 15 minuti aggiungendo dell'acqua per non farlo friggere. Poi unire del grano saraceno - per 2 100 grammi almeno - e con del brodo vegetale precedentemente preparato, cucinarlo a mo' di risotto. A metà cottura, dopo circa 10 minuti, unire 2 cucchiai di pistacchi tritati - io quelli di Bronte presi al VeganFest di Camaiore, già pronti tritati - e proseguire con la cottura. Quando si è raggiunto la cottura, mantecare con dell'olio di oliva, e poi inpiattare, cospargendo di altro pistacchio tritato!

Bontà assicurata!

Oggi per farmi un giretto nei dintorni, vado qui a Libri in Cantina, sarà un giro in solitudine mentre marito è via con la squadra di calcio....Quel che ci vuole, adoro starmene con i libri fai da me...con i miei tempi soprattutto...
E poi vi ricordo la settimana mondiale Vegetariana: INVITO  chi già lo è vegetariano/vegano che sia testimone,(non sono attivista, ma mi sforzo di essere parte attiva di quello che sento, e promuovo fai da me ^^, sempre e comunque durante tutto l'anno, con amore verso ogni essere). Mentre per chi non lo fosse ancora vegetariano/vegano  proponogo un "fioretto", almeno provarci, capire cosa significa e perchè, avere l'intenzione di amare la terra e la natura, un po' più di quello che si fa ^^. Non è uno sforzo, non è rinuncia e solo amore ^^

Buona domenica! E.

sabato 1 ottobre 2011

Un cocomero felice


Inizia così....

"Conosco un cocomero tondo, tondo

Che voleva essere il più forte del mondo
Che voleva tutti quanti superare
Un bel giorno si mise a... cantare:
LA LA si mise a cantare!"

La filastrocca che mi è venuta in mente ora, per rallegrarmi, che rappresenta la mia felicità ora, in questi istanti, che mi dà un sorriso immenso!!!
Ebbene sì, grande annuncio: GLI ESAMI SONO FINITI!!!!

Una giornata estenuante, l'ultima prova che mi rimaneva è stata iridologia, mi hanno svenato, ribaltata dentro e fuori, ma alla fine sono soddisfatta del risultato, e quell'ultima riga sul libretto degli esami riporta la data del 01 ottobre 2011! Soddisfattissimaaaa!!! Iridologia è lo scoglio che tutti vogliono oltrepassare indenni, ma la prova è la più dura, quella professionale! quella in cui ogni segno ha un suo valore, ma tutto può essere tutto e niente. Insomma, grattacapi veri e propri, analogie e interpretazioni, una vera passione, tutto si intreccia, la nostra vita viene trascritta nell'iride...io mi ci perdo, e mi lascio trasportare...

Ora relax, recuperare e le forze, e necessità di contatto con la natura....

Verde, relax, verde, relax...... (mantra del mio Sole ^^)






















E.

giovedì 22 settembre 2011

Cose che adoro

Periodaccio! 10 giorni all'ultimo esame e tutto gira intorno a iridi e naturopatia! eppure il sorriso non mi manca, la stanchezza lascio che mi prenda, e cerco di non lamentarmi, poi finalmente un po' di vacanze da libri e sedentarietà....sento la mancanza delle passeggiate e della bicicletta...la dimensione di me stessa se ne è un po andata, ma la riconquisterò presto ^^

Non mi sono scordata però della mia lista delle cose che adoro, ci penso continuamente, guido in macchina e mi dico "sì, questa cosa l'adorooooooo!!!" sto in ufficio e un lampo mi illumina! beh, dico io, meglio così, vedere bello fa essere belli, e io dentro dentro credo di esserlo, e soprattutto cerco di metterci più impegno possibile per dare il bello di me al mondo....
E così, non  potevo esimermi da stilare una lista di tutte quelle cose carine che adoro fare, sentire, avere...
1) ridere!!!ridere da farmi venire le lacrime agli occhi, una di quelle cose per cui vale la pena vivere! e ridere di sè stessi, di tutte le cavolate che combino, in particolare quando inciampo o mi inceppo, lì è finita...
2) coccole! e non sono quelle del marito, ma mi piacciono le coccole di tutti e riceverle e vederle! Nelle coccole ci aggiungo l'abbraccio, quello vero che avvolge e fa proteggere e sentirsi protetti. Io mi sono resa conto che abbraccio tanto,,,, adoro anche le coccole degli animali, e anche gli anziani che si coccolano tenendosi a braccetto ^^ che tenerezza ^^
3) spignattare in compagnia! bella cosa questa, in assoluta rilassatezza, senza le tempistiche dei classici pranzi formali, e mi piace tanto tutto in tavola e lì tra una chiacchiera e l'altra ti mangi un po' di quello e un po' dell'altro...
4) guardare negli occhi le persone... beh, deformazione semi-professionale, ma l'ho sempre fatto! ricordo anche che da piccola classificavo gli occhi nella loro forma, a pesce lesso (forma che mi piace tanto), e non pesce lesso....
5) camminare scalza per casa. Sento ancora le urla di mia mamma che mi gridava di mettermi le scarpe, di imparare a usare le ciabatte! niente da fare, sono fuori di casa da sette anni, e ancora quell'abitudine materna non ci sta, sto troppo bene sentire i piedi liberi!
6) cantare a squarciagola in macchina! al numero uno, è tra le cose che più mi piace fare, sia da sola, che in compagnia...rilassa, mette allegria, e ti fa passare per matta da chi incroci...
7) avere amici a casa. Io starei sempre a far festicciole...
8) la vera sincerità. Si vede, si sente, si tocca e si riesce a leggere. Trasparenza e spontaneità creano la verità, anche se amara,e la preferisco a qualsiasi bugia.
9) raccogliere storie .... mi piace ascoltare quello che dicono gli altri, una sorta di gioco sociologico tra me e me,,,e poi costrurmi le vite degli altri, capire perchè e per come..., i posti migliori per raccogliere storie sono i mezzi di trasporto pubblico, le piazze e le spiagge..
10) fare la detective...legato al punto 9, mi piace raccogliere gli indizi veri, e prevedere ciò che accade! c'azzecco tantissime volte, c'è chi dice che sono strega...mah, in fondo in fondo forse è vero...
11) l'odore dei libri e la loro consistenza. Non mi sono ancora abituata a l'idea di E-book, fanno perdere l'essenza dei libri, averli e sfogliarli li fa sentire vivi, e a me piace averli con me. Sono addirittura gelosa dei miei, mi piace averli a portata, e li recensisco, mi trascrivo le frasi che più mi colpiscono e li autografo tutti, sono tutti miei...
12) le sorprese! farle e riceverle, il mio sogno sarebbe partecipare alla mia festa di compleanno a sorpresa senza capirlo  facendo la detective nei giorni antecedenti (vedi punto 10)
13) gli scherzi, quelli semplici e non pesanti. Sono famosa per chiudere mio marito in bagno o ancora peggio in sottoscala, e qui chiudere la luce, attendere dietro un angolo e spaventare chi arriva, nascondere le cose... tutto molto easy, ma a me scaturisce sempre un attacco di ridarella e lacrime!
14) l'odore della campagna, dei boschi e della natura incontaminata. La città offre aria che dà noia e prude il naso, preferisco le mie arie campagnole ^^
15) l'ottimismo contagioso, quello che tira su, e che raggruppa tutti gli altri punti ... tipico dei cari amici, quelli che si ricordano di te, che sembra abbiano rubato la tua agenda, perchè ti anticipano sempre, e si ricordano di te,  e non potresti mai fare a meno di questi amici, perchè li hai scelti ,e più di ogni altra cosa hai bisogno di loro, e loro di te, e tutto è così spontaneo e pieno d'amore....

Sono quelle cose che riscaldano il cuore... ditemi voi se non vale la pena vivere per queste cose???
Mi piacerebbe ci fosse più coscienza della bellezza
Porta pace e amore
Meno guerra e più serenità
Ed io ci penso  e mi dono alla vita, così a modo mio...

giovedì 8 settembre 2011

Torta rovesciata alle mele

Eccomi sono tornata con una ricetta. In questo mesi non ho appeso il grembiule al gancio, anzi mi sono addirittura fissata con certe preparazioni. Una tra queste, la classica torta rovesciata alle mele. Ne ho provate di diversi tipi, quello più semplice da fare, che fu un successone pure al compleanno di mia mamma, è una ricetta presa precisamente dal mio librone di cucina onnivora "Cucina Italiana" edito da Edizioni Piemme.
Naturalmente c'ho messo mano, la ricetta tradizione prevede l'uso del burro, io l'ho provata pure così tradizionale, tant'è che poi l'ho rifatta con la margarina e aggiungendo dell'uvetta... effetto uguale, anzi direi quasi più buona, l'uvetta addolcisce di più  e il sapore ricorda il ripieno di strudel! Che dire, a volte con poco si riesce a far bella figura, il successo è assicurato, il tempo che ci si impiega è quello per sbucciare le mele e cucinarle con un po' di zucchero e margarina, nulla di più, perchè mentre lo si fa il robot rimesta farina e margarina e quel po' di acqua. Sì, oramai vi ho svelato il procedimento, ed ora gli ingredienti:
Per la pasta:
300 gr di farina (io integrale o farro)
150 gr di burro (io margarina vegetale senza grassi idrogenati)
75 gr di acqua fresca, da aggiungere dopo che farina e burro si sono ammalgamati e creato una sorta di sabbia umida a grani
un pizzico di sale
Per le mele:
4 mele renette (io golden o quelle che ho trovato bio) tagliate a fettine
100 gr di burro (io margarina come sopra)
80 gr di zucchero (io mascobado, più sano, più gustoso e liquoroso a fine cottura)
opzionale uvetta ammollata

Beh, per la pasta avrete capito: robot, farina e margarina e poi l'acqua. Formare la palla e metterla in frigo per il tempo di cottura delle mele
Le mele, tagliate, vanno messe in padella con il burro e lo zucchero e l'uvetta - per rendere il tutto più dolce - poi  appena cotte lasciarle raffreddare un po'.
In uno stampo apribile, mettere un foglio di carta da forno, versarci le mele con tutto il liquido di cottura e distribuirle bene, poi sopra metterci il disco  di pasta, e subito in forno (ventilato meglio, che asciuga) per 40 minuti a 180°.
Dopo la prova stecchino, spegnere e lasciar intiepidire. Poi aprire i bordi della teglia da dolce, e sfilarli mantenendo alti i bordi della carta da forno per non far uscire il liquido delle mele. Appoggiare sopra la pasta un piatto di portata, e velocemente, girare il tutto. Togliere la carta da forno, e appariranno le mele, leggermente dorate dal mascobado, e quel poco di liquido in eccesso colerà sul bordo del piatto...sembrerà quasi una gelatina. Il dolce va servito tiepido, pertanto appena messo sul piatto, zac fetta e si slurpa alla grande ^_^
La sperimentazione con le rovesciate di mele continua, un'altra in serbo per i prossimi mesi, l'autunno è alle porte, cosa di meglio di mele, mele e mele???


martedì 30 agosto 2011

Cose che non sopporto

Tendezialmente si cerca di apparire sempre bravi, buoni e piacevoli a tutti.
Si cerca di non esporsi troppo, di far vedere che ci va bene tutto e che siamo malleabili.
Ma ci siamo mai fermati a chiederci cos'è quella cosa che ci rode dentro che si chiama fastidio, insopportabilità, nervosismo??? Perchè è ovvio, possiamo plasmarci al mondo, ma non siamo santi, e qualcosa assolutamente non ci piace di ciò che ci vive attorno e nei rapporti con gli altri.
E io ci ho riflettuto assai ultimamente, (come del resto con le cose che mi piacciono, ma a questo darò seguito), e sono giunta a redarre una lista, che poi mi fa sorridere tanto, perchè certe cose sono proprio delle cazzate!!!
A voi la lettura, fatevi due risate, prendetela con filosofia e ditemi che ne pensate...
come e se posso rimediare O-O, se sono un Essere spregievole e fuori del comune e se devo essere ricoverataaaaaa!!!

1 - parlare a bocca aperta mentre si mangia. Ho un aneddoto recente, in agriturismo a Riva del Garda c'era una signora vicina di tavolo che sbraitava e ingurgitava di tutto, credo che sistematicamente le partisse di tutto dalla bocca... no no nooooooooo... una cosa alla volta please!!!
2 - il non ascoltare. Accade che parli e ti accorgi che la persona a cui  ti stai rivolgendo non ti bada, guarda in giro, fa finta di filarti, oppure ti ascolta ma continua con le sue convinzioni e continua a darti contro perchè in effetti non ti ascolta e non capisce...
3 - le sciarpette, pashmine, foulard...insomma come le volete chiamare, al collo di uomini soprattutto, in pieno agosto con 40 gradi all'ombra... ma che è??? ma non sente il caldo??? ma io c'ho provato per rendermene conto, dopo un giro in vespa, l'ho tenuta e non riuscivo assolutamente a tenerla, soffocoooooo!!!
e quelle degli uomini non le sopporto nemmeno durante l'anno...
4 - chi parla a frasi fatte. E qui grande capitolone, perchè ad oggi ce ne sono a palate. C'è chi ha memoria sì, e ti sfodera detti a gogo e ti spara a raffica i titoli che legge sul libero sfoderando una cultura soddisfacente...poi cerchi di andare a fondo, perchè chi come me, è una curiosa, che se non sa una cosa cerca di trovare l'interesse...e qui cade il palco e si ritorna al punto 2, non vieni più ascoltata. E qui c'è anche chi parla con poca convinzione di quello che dicono (anche se lo vorrebbero), che sembra stiano leggendo un libro...
5 - sempre legato al punto 4, gli sfoderatori di cultura, quelli che a detta loro leggono miriade di libri ascoltano musica e vanno al cinema, ma poi sai che sono sempre fuori in piazza a farsi l'aperitivo e vai a casa loro e non c'hanno manco un libro...mi sa che sono quelli che leggono il bugiardino dei libri, o i riassunti che si trovano in rete... li sgammi subito, perchè ne sanno di tutto e di più degli ultimi best-seller, poi del resto poco poco...e se raschi, rischiano....essere sè stessi non è la miglior cosa? perchè nascondersi dietro la cultura???
6 - quelli che a tutti i costi devi essere strafico, altrimente non sei degno. beh, fottiti, e se mi vuoi mi accetti per come sono anche se non ho lo smalto alle unghie dei piedi!
7 - e poi non sopporto chi si fa pesantemente i cavoli tuoi, nascondendo dietro questa falso interesse la poca voglia di frequentarti, dicendoti che sei sempre ultra impegnatissimo...(perchè te l'hanno chiesto e per educazione gli rispondi) ... eh certo, sono impegnatissimo perchè dovessi aspettare te dovrei starmene come un'eremità, perchè se organizzo qualcosa hai sempre qualche scusa e visto che non ti ho sposato nessun obbligo verso di te, e il sabato sera non sto lì ad aspettarti...e così se ti dico che sono impegnat di qua e di là non impressionarti!
8 - quelli che fare colazione e aperitivo fa fico. Ammetto che lo faccio, ma non mi piace crearmi la sistematicità, non frequento i soliti posti, se devo beccarmi con qualcuno al volo cerco il baretto più vicino a entrambe, non sono esclusivista, e tutto ciò che riguarda l'abitudine mi scoccia assai...
9 - non mi piace fare le ferie sempre sullo stesso posto ogni anno lì, diventa una seconda casa, sfuma la voglia di vedere e scoprire cose nuove, magari tornarci perchè no !?! ^_^
Questa abitudine feriale se ridotta a 30 km da strada mi fa anche tristezza...
10 - le etichette appiccicate a tutti e relative conseguenze. Esempio: io sono vegetariana e sicuramente sarò di conseguenza una bacchettona, eh sì... e questo comporta che non riesco divertirmi e perciò in certi posti manco vengo invitata, e quindi sono quella che se la tira perchè non esce...certo se non mi chiami???
11 - il più importante, che mi rode a mille. L'accettazione del mio essere vegetariana. Questa cosa non viene capita da quasi nessuno. A me capita così, mi trovo a dover ogni volta giustificare, a essere criticata, ad essere additata che è una cosa che va di moda (ma di che moda parli??? ma documentati prima di sparare cazzate a mille....), e qui ci si ritrova di fronte anche chi poi ti viene a dire "sai, ma io mangio poca carne". E questo essere vegetariana comporta a trovarsi a mangiare in bianco tantissime volte, o solo verdure grigliate. L'ultimo bianco risale a domenica, tagliatelle in bianco, appena scolate così collose che subito ho dovuto metterci olio, dopo aver fulminato la cameriera dell'agriturismo (m'è nuova che un agriturismo non abbia un po' di sugo di verdure....sarò un aliena ^_^ sono vegetariana e quindi vivo fuori del mondo, eh sì non c'avevo pensato ^_^)
12- collegato al punto precedente, quelli del "io non mangio tanta carne" e già li sgammo subito quando dicono così...
13- quelli che la politica prima di tutto, e si fanno intortare dal primo giornale di parte e dai telegiornali e non ampliano l'orizzonte...
14 - gli uomini che si depilano, in particolare le sopracciglia e il gel nelle unghie. Non è classismo, però non mi piace...sono un po' più ruspante e genuina a riguardo!!!
15 - quelli che se ce l'hanno su con una persona, sistematicamente ce l'hanno su con l'altra amica in comune solo per il fatto che si frequentano...questa è alla pari della 11... ma siamo impazziti???? ma come si fa??? peggio dell'asiloooooooooo!!!

E qui mi fermo. La maggior parte dei punti citati è caratteristica del cosidetto essere "Gnomo" o "Gnoma", ce ne sono in giro, state attenti a non confonderli con i Folletti e gli Elfi, esseri innocenti e simpatici... ^_^

Oggi mi faccio ridere ^_^

domenica 28 agosto 2011

...di felicità e dolore...

Un mese.
Tanto è passato dall'ultimo post che ho scritto. E avete fatto bene a spronarmi a tornare. Mi mancava scrivere, ma non riuscivo, non potevo, non ce la facevo.

Ed eccolo qui: un mese intenso, vissuto, ricco di emozioni, emozioni belle ma anche le più tristi che potessero accadere. Come sempre accade prima delle ferie ci si arrovella a concludere ogni sorta di lavoro...a lavoro. E così mi sono beccata giornate pesantissime accompagnate da dolce relax cullata dalla mia amaca, in totale sciopero dalla tecnologia...
E' successo poi  che le due settimane di ferie di agosto le ho spezzate: una a trafficare per casa con marito, Ikea, monta mobili, sistema, sposta libri, pulisci finestre, cucina di qua e di là, calici di stelle, nottata a Gardaland, dolci esperimenti, amaca, libri, libri, libri e zero studio, vi ho letti, tutti e tanto, pochi commenti ma che dire, la pigrizia la faceva da padron, amici persi ripresi, (ohibò, la mia tecnica non mi faccio sentire perchè ogni volta che mi faccio sentire mi dite di no e poi ci rimango malissimo e piango anche, ha avuto effetto...). E poi n pensiero particolare al titolo della mia tesi di naturopatia ( e ne parlo ora e poi stop fino a completa realizzazione del progetto, sennò che stress che divento), che si sta concretizzando e ne sono felice ^_^ ci dovrò lavorare tantissimo, ma sono ispiratissima, mi piace tanto, mi è venuto tra sogni fatti e un testo di canzone che mi ha folgorato...non so che è stato ma ne sono felicissima ^_^ e gasatissima ^_^
E' successo poi, che l'altra settimana l'ho trascorsa a Riva del Garda, io e la mia mamma, e qui tutto ha preso un ritmo lento...lento... Il relax si è insinuato dentro di me, mi sono riconciliata con la madre terra, ore e ore stesa all'ombra di immensi platani in fronte lago, con libri in mano, osservare i lunghi rami degli alberi sopra di me, a scovare nuovi scintillii dal lago calmo e rilassante. Non potevo immaginare di venire raggiunta da una brutta notizia. Ero partita con l'ansia, ma ho tanto pregato in un miracolo, ho rivolto tutto il mio amore a una persona che lottava tra la vita la morte, e il 18 agosto, giorno del mio onomastico - giorno in cui festeggio e mi piace ricevere regali dalla mia mami, eh sìììì... vizi d'infanzia -, ci ha lasciato un giovane amico,,, solo 25 anni, compagno di avventure di mio fratello, sempre in coppia loro due, se non trovavi uno di certo era con l'altro...seguivi le tracce e li beccavi.... Beh, di lui avevo accennato nel mio ultimo post, lo incontrai infatti a Trieste prima del concerto di Battiato, e poi per tutto il viaggio di ritorno, mentre era in servizio, si era assicurato della nostra incolumità.... Un incidente in moto l'ha rubato, ... ce l'ha portato via.
E sono stati giorni di dolore.
Un dolore, per quello che lui ha perso. Una vita da giovane spensierato, con la testa sulle spalle per il lavoro che faceva, ma con l'anima di chi ancora vuole godersi i propri momenti, quei momenti che non hanno età e non sono collegati al lavoro che si fa, ma che sono passione, vera passione. Non potrei mai dire a nessuno di smettere di andare in moto perchè si muore. Anzi sono la grande fan del "segui le tue passioni...", il contrario sarebbe come togliere il fiato e la linfa vitale, noooo.... si seguono e basta. Non si mollano. Poi il destino, quella cosa che ci indica come predestinati, fa la sua. Ci credo e ne sono convinta. A chi mi dice il contrario dico che hanno solo paura, paura di buttarsi, paura di pentirsi, paura di soffrire e sono quelli del " e se qua... e se la...".
Un dolore che  poi che ha una sfumatura, si chiama compassione, per tutti i famigliari...compassione che è proprio "patire con", e quindi soffrire con...e sapere cosa significa quella sofferenza...
E qui i grandi ricordi del mio dolore visto  che le stesse cose le provai pure io, oramai quasi 17 anni fa,e ne avevo 17  quando mio papà ci lasciò...
E allora ci pensi e ci ripensi... il dolore non passa, quello che soffrii allora si ripresenta spesso - forti fitte al petto, mancanza di fiato e le parole che scompaiono, vista sfuocata - si modifica certo, non ci sono le grandi lacrime a scendere, ma nella solitudine quel vuoto che si crea rimane ed è dolore. Non credete a quelli che dicono che il dolore sparisce. Non sparisce, cambia e matura, ma non sparisce, rimane lì e ti accompagna, si ripresenta e vuole aiutarti a superare le mille situazioni difficili che ti si presentano, ti accompagna in quelle belle, e sai che è lì a ricordarti che ancora sei vivo, e te lo ricorda, SEI VIVO, VIVI QUINDI. Questo è il suo scopo, questa è la sua eredità, questa è la sua crudeltà.

E così, questo agosto si è trasformato in una sorta di vacanza del dolore, del ricordo e della felicità.
Grazie a tutti quelli che hanno voluto spronarmi con questo ritorno dal silenzio...smakete ^_^ tutto ciò è mancato pure a me!!!!
E.