lunedì 10 ottobre 2011

Penna Serena

Lo scorso weekend ho avuto il piacere di conoscere un amica di Mari, Serena, una ragazza di Modena con cui ho avuto il piacere di trascorrere un po' di ore tra venerdì e sabato!
E proprio con lei, sedute di fronte ad un caffè - concedetemelo, devo ancora riprendermi dall'esame, e della caffeina, mio pseudo-nutrimento nel mese di settembre, ne ho ancora bisogno - parlando di cosa volevo preparare per pranzo, m'è venuta questa idea semplice e veloce, che chiude in bellezza la stagione estiva.
Ingredienti (x 2)
3 peperoni di media grandezza
aglio
olio d'oliva
semi di sesamo
sale rosa aromatizzato
penne o altra pasta corta

Prima di tutto mettere a bollire l'acqua e pesare la pasta. Io e marito siamo buone forchette, non ci accontentiamo degli 80 grammi a testa, almeno 100 a me e un po' di più a lui non ce li tolgono nessuno!
Mentre l'acqua prende il bollore, lavare, pulire e tagliare a listarelle sottili i peperoni (gli ultimi dell'orto, quest'anno ci hanno veramente preso per la gola, ne son venuti molti, sani, belli e colorati - che andremo a cucinare in una pentola dai bordi alti in cui prima avremmo fatto appassire uno spicchio d'aglio. Lasciare che i peperoni perdano un po' del loro tono, salare e aspettare che asciughi gran parte dell'acqua che hanno rilasciato, e poi frullatore ad immersione, e rendere il tutto una poltiglia.
Poi tostare i semi di sesamo fino a quando iniziano a saltare sul tegame e subito spegnere il fuoco! se cuociono troppo diventano amari!!!!
Nel frattempo cuciniamo la pasta, la scoliamo, la amalgamiamo alla crema di peperoni. Poi impiattiamo e cospargiamo il tutto con il sesamo....


E un pensiero alla zio Renato che stanotte ci ha lasciati, lui che incosapevolmente mi ha avviato ad uno stile di vita naturale, vegetariano e salutistico. Collaborò con Luigi Costacurta e la scelta di frequentare l'Accademia di naturopatia di Trento fu proprio per la fiducia che lui riponeva in questa struttura. Ricordo ancora il brillore degli occhi quando lo incontrai e gli dissi che scelta avevo intrapreso....le sue ultime parole udite dicevano che bisogna spezzare le barre che la società si porta avanti da generazioni, passo passo, sarà dura ma con tenacia si raggiungerà parte degli obbiettivi che ci si pone. Un'altra sua raccomandazione fu ed è di non aver paura ad affrontare temi forti e vivere uno stile diverso dalla massa, che lui l'aveva vissuto negli anni 80 e in quei tempi sì che era difficile!

E come salutava lui.... Salute!!!!!

4 commenti:

  1. Semplicemente grande zio Renato :-)
    Davvero bisogna imparare a non avere paura d'andare controcorrente, solo così forse il mondo migliorerà :-)
    Ps: ottima pasta...Anche qui ne servono 100 g a cranio :-)

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  2. Lo zio aveva una tempra invidiabile, da tenere d'esempio nei momenti di scoraggiamento!
    Un abbraccio, E.

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  3. Mi permetto se posso di salutare anch'io il fantastico zio Renato! Un uomo straordinario che ti ha lasciato molto.
    Quella pasta l'avrebbe condivisa volentieri con te ;)

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  4. Mimì, ricordo con piacere le sue terrine di verdure, la puerilità dei suoi piatti, e la tranquillità delle sue grandi convinzioni! Eh sì, l'avrebbe volentieri condivisa questa pasta molto ecozoica!

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Vostri e miei Raggi di Sole ^^