lunedì 15 novembre 2010

Dolcezza Cachi

Un altro weekend così intenso che nemmeno mi sono accorta dell'arrivo del lunedì.
E ieri sera, crollata a letto senza il minimo pensiero per testa, se non il peso della stanchezza. Se ci ripenso sembravo un neonato dopo la poppata.
Sono un po' ritornata bambina infatti in questi due giorni, e in particolare sabato: sono stata all'aria aperta, da mia mamma, a raccogliere kiwi e cachi. La visibilità dall'alto dell'albero non era il massimo, ma la sensazione di respirare bene, di arrampicarmi e sentirmi libera mi ha riempito di belle sensazioni...sono stati bei momenti, anche l'ilarità con mia mamma mentre le lanciavo i rami zeppi di frutta...ne avevo proprio bisogno. Il tempo è letteralmente volato, e mi sono ripromessa di passare più tempo così, senza guardare l'orologio, in pieno relax mentale soprattutto!
Ora devo anche ingegnarmi a trovare qualche ricetta con questo frutto un po' difficile da apprezzare (per la prima volta l'ho assaggiato sabato, niente male!) ... marmellate, dolci...inizierò a sperimentare...
Qualche informazione nutrizionale su questo frutto così bello, che richiama il sole al tramonto, e che mi affascina molto, soprattutto vedere l'albero già privo di foglie, con i frutti appesi...sembra un albero di natale in anticipo! Nei campi in cui tutto, Il cachi un frutto tipico autunnale, è da consumare quando matura successivamente al raccolto. La buccia diventa di un colore arancione carico e inizia a rompersi; non va mangiato appena raccolto in quanto la forte presenza di tannino lo renderebbe astringente al palato, si deve aspettare la seconda fase della maturazione quando infatti i tannini diminuiscono e incrementa la parte zuccherina che gli conferisce quel tipico sapore dolce. La consistenza è gelatinosa, infatti è preferibile mangiarlo "al cucchiaio". Per la forte presenza di glucidi, non è consigliato a chi soffre di diabete, al contrario invece è ottimo per chi ha difficoltà metaboliche legate al fegato, lassativo e diuretico, fonte di potassio e beta-carotene, Vitamina C e A.
Generalmente si gusta crudo, tagliandolo a metà, e mangiandolo con il cucchiaio, ma ci sono tradizioni, tipo quella giapponese, in cui viene essicato. E poi marmellate, con cui guarnire crostate, oppure dolci in cui mescolarne direttamente la polpa...ho già l'acquolina in bocca....

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Vostri e miei Raggi di Sole ^^