martedì 27 dicembre 2011

Vi racconto il mio Natale

C'è  poco da dire, a me il Natale non piace, però adoro farlo.
Così non si capisce, lo so, ora spiego.
Natale fin da piccola è significato l'arrivo di Gesù bambino, passaggio di Babbo Natale (con tour organizzato dalla parrocchia) che mi sono beccata fino all'età di 14 anni perchè il mio fratellino è un po' più g-g-giovane di me, e così sopporta e supporta la causa, il mio regalino l'ho ricevuto sempre così.
Mai cose sfarzose. Sono stata educata a non sprecare, ai sacrifici e ad accontentarmi di quello che arrivava. Poi  a seguire sempre Santa Messa, e canti e coro.
Dopo anni di solita routine, il Natale nella mia vita ha preso una via tortuosa, l'assenza di mio papà dai 17 anni in poi l'ha reso spoglio e senza senso, ci mancava che l'amata nonna materna poi venisse a mancare la notte di Natale 10 anni fa per rendere la festa di un'infelicità unica. La festa del Natale l'attribuivo, e tutt'ora è così, alla festa della Famiglia, e queste assenze sono stati pezzettini staccati che non possono essere rimpiazzati.
Si cresce, e accanto a questo sentirmi zoppa, ho cambiato anche il mio punto di vista verso la cristianità. Il mio credo è cambiato, diminuito forse, maturato o regredito (non so, dipende dai punti di vista), mi sono allontanata da messe e riti cattolici, sviluppato una mia coscienza religiosa slegata da libri, dogmi e abitudini familiari. Inutile poi che faccia l'ipocrita con me stessa e andare a messa solo alle feste comandate, non ha alcun senso e non dà nulla a Me, Elena.
Così il Natale è divenuto la festa della famiglia, e della presenza. E così l'ho festeggiato.
Il Natale religioso l'ho rispettato a modo mio, la tradizione e i valori hanno comunque contribuito ad essere quel che sono, così un bellissimo presepe con le statuine di quando ero piccina e la capanna fatta da mio papà anni e anni fa hanno riempito un angolo dell'ingresso di casa: questo è il simbolo di rinascita che ho voluto rappresentare a casa mia; a ricordarmi ogni giorno che la Vita c'è sempre e va rispettata e benedetta, il rinnovamento è lì di fronte a noi, basta volerlo vedere, e poi il bue e l'asinello non sono lì come sacrificio....e a me piace assai questa cosa!!! ^^
Poi l'altro simbolo quest'anno è stato il mio albero della Vita. La mia betulla s'è prestata a donarmi un ramo, reciso nel momento in cui soffre poco, fine autunno, quando i suoi rami non lacrimano linfa. Ogni ramificazione l'ho adornata con foto: io, io e Ale, Ale, e noi e amici, e i figli degli amici, e le nostre famiglie. All'apice del ramo "via dell'angelo custode", ricordo di Lucca, simboleggia la mia stella protettrice che fin da piccola mi accompagna. Nessuna lucina quest'anno. Ridimensionare i consumi, questo il mio motto. Iniziando dall'albero. Le luci natalizie le ho relegate all'atmosfera delle candele.Un albero che non leverò alla fine delle festività, lo lascerò lì e lo integrerò con i momenti importanti di vita.
E poi arriva la convivialità, che a me piace assai. Ho offerto  casa nostra per riunire la mia famiglia e quella di mio marito, eravamo in 10 e ognuno ha contribuito al pranzo portando qualcosina. Fiumi e fiumi di cibo, inutile elencare tutto ciò che c'era anche perchè qualcosina era anti-me...  vi dico solo che la pietanza preferita sono stati i miei finocchi vegan, precedentemente lessati e poi gratinati con mandorle tritate finemente e spolverata sempre di mandorle a scaglie, un filo d'olio e poi un giro di grill e il gioco è fatto!
Il regalo più bello, un sms ieri mattina di mia mamma, in cui diceva che è stata veramente una bella giornata quella di Natale. Il suo animo duro, lesionato da molte dure lezioni di vita, quando riesce ad esprimere le proprie emozioni fa gioire il mio cuore. Grazie a lei.
Io e marito ci regaliamo questo, 5 giorni i primi dell'anno lontano da tutti e immersi nell'essenzialità. Un'altra zona d'Italia da visitare, abbastanza vicina alle mie adorate zone dell'alto Garda, che adoro, sembrano uscite da una storia di Tolkien,sono zone magiche ^^
Biscotti, croccante, tisane e sacchetti di lavanda. I miei regali fai da me. E poi libri, presi qui, scelti con il cuore e in sintonia con l'ElenaSolePensiero e poi altre cosucce mirate e utili. Nulla di superfluo; i regali poi alla fine sono belli, a me piace farli e anche riceverli, però bisogna pensarli bene,  sono una sorta di investimento che si fa per chi amiamo e per noi, che li vogliamo veder utilizzati. Non sopporto i ricicli, li ritengo così ipocriti, piuttosto non si fa nulla. E ciò che non va o si dà in beneficenza, o si utilizza per i giri di tombola di Santo Stefano ^^ (ah, mega successo ieri, c'ho ancora uno scatolone zeppo di ricicli e cose inutilizzate da sfoggiare il 31 e il 1!!!)

E allora, il senso di questo mio Natale, che non mi piace, ma mi piace farlo?
La presenza. Essere presenti e essere nel presente, ricordare ogni giorno che il sole sorge e quando tramonta è comunque là ad aspettare di risorgere il giorno dopo. Il Natale è il simbolo di rinascita edi vita, senza dimenticare che il passato ci insegna ma non si può rivivere, e il futuro si può progettare, ma non vivere. Rimanere nel presente, ricordarsi di questo, anche quando le nubi scoraggiano e ci fanno piangere. Non dimenticare l'amore che ci ha messo al mondo, dare spazio alle nostre famiglie che non ci siamo scelti, ma che sono sempre lì ad accoglierci.
Il mio albero della Vita me lo ricorderà ogni giorno dell'anno...
....  e così Natale ogni giorno.



13 commenti:

  1. ho riletto questo post per tre volte e ogni volta ho trovato una frase o una parola che mi ha toccato il cuore. mi piace il tuo albero della vita, mi piace la tua consapevolezza e il tuo essere presente nel presente, da questo ho ancora molto da imparare. Nessuna luce, nemmeno per me, solo per i bimbi qualche giochino e per i grandi pensieri autoprodotti. buone feste e buona essenzialità, spero che in questo modo il vostro anno inizi al meglio.

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  2. Da agnostico, con un passato di credente come te, mi sono ritrovato in buona parte con il tuo scritto. Bello il posto dove vai, molto vicino alla mia palude.

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  3. Mi sono commossa a leggere questo tuo meraviglioso post e ancora una volta in tante cose da te descritte mi sono rispecchiata...Quanto diversi erano i miei NAtali quando c'erano mamma e papà :-( Anc'io sono cresciuta come te e poi con gli anni come tè son cambiata...il mio Natale è stato comunque molto triste per un sacco di motivi, ma non è solo il Natale è proprio il rapporto con certe persone che non funziona ma farò ancora un tentativo per vedere se le cose possono cambiare... Un grande abbraccio Elena!
    Ps: bellissimo il tuo albero della vita :-)

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  4. @Herb, grazie! pure tu non scherzi con la consapevolezza, e lo si capisce dalle tue parole... è solo che non te ne accorgi!

    @Alligatore, grazie. se arrivo alla pensione mi trasferisco di là....

    @Chicca, mi spiace! se ci tieni non demordere, però non dimenticare te stessa e le tue priorità! grazie, il mio albero sorride, sornione, dei tuoi complimenti!

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  5. Elena trovo che il senso di quello che hai scritto dovrebbe corrispondere al senso di ciò che le cose e le persone sono, la presenza e l'essenza e l'esserci sono la condizione fondamentale della felicità, a mio modo di vedere. E del resto lo sto sperimentando giorno per giorno. Mi sono ritrovata in molti ei tuoi pensieri e in parte nel dolore per nulla celato della perdita.
    Ma la presenza è gioia.
    Ti adoro sai? ^^

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  6. Mi riconosco anch'io nella tua visione del natale e purtroppo anche nella sensazione di perdita irrimediabile che ci lascia la scomparsa delle persone più care... che continuiamo però a sentire vicine dentro di noi... E' una strana sensazione... E' indubbio che il momento del solstizio invernale ha qualcosa di magico che riconosciamo in modo innato, a prescindere dalle feste religiose comandate! la natura sembra fermarsi e tutto sembra destinato alla fine, invece è solo il punto in cui tutto ricomincia da capo! è il mistero della vita-morte-rinascita!
    bello il tuo alberello della vita!
    ;)

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  7. @Bibi: la presenza e il sentirsi radicati lo percepisco poco ultimamente. sempre a guardarsi indietro e a dire " e se...", e poi chi vive nel futuro perchè scontento...hai proprio ragione, presenza è gioia. E impegnarsi a esserlo ogni giorno, contribuisce ad amplificarla a chi vive attorno a noi ^^ grazie cara, adoro riflesso ^_^

    @MaVi: com'è bello leggere che pure tu osservi e ti fai aiutare dalle stagioni ^^ ah che bello!

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  8. Elena, hai tirato fuori davvero l'essenza del Natale e anche io mi ci ritrovo perfettamente nel tuo percorso e la tua evoluzione cristiana del Natale.
    Più difficile è rimanere nel presente per me...le cose negative del passato sembrano non svanire e mi preoccupo troppo del futuro che verrà, quanto dovrò ancora crescere per imparare?

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  9. Spirulina, le cose negative del passato hanno permesso a te di diventare quello che sei adesso,ora. E a diventare quello che chi ti ama vede da sempre. E tra chi ti ama deve esserci te stessa prima di tutto. è così che io cerco di superare il peso del passato, è comunque parte di me ma non può vincermi, perchè è già "passato" in me.
    Per il futuro vale lo stesso: puntare su sè stessi ora, per renderlo migliore. Sembra utopia, ma funziona. Non ci credevo nemmeno io, e quando si inciampa ci si rialza.
    All'inizio si tratta di farsi degli stratagemmi mentali, poi viene in automatico.
    Tu sei uno dei miei raggi Spirulina, fonte di tantissime cose belle che pure io imparo da te, non poniamoci dei limitiiiiiiii!!! ^__^

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  10. Il tuo Natale sembra proprio bello, stretto attorno e molto più caldo e accogliente di quello di chi anno dopo anno lo festeggia perché si deve. Mi piace l'Albero della Vita, è bello che lo lascerai lì a ricordarti sempre che i tuoi affetti ci sono ogni giorno dell'anno. Non ho ricordi tristi legati al Natale,ma sono d'accordo con te: è un momento che si può ricostruire, reinventare per ripartire dalla famiglia e dalle persone che portano amore nella nostra vita. Il Natale di quando ero bimba e un bel ricordo,quello di adesso è un momento di passaggio in attesa di costruirmi io una mia famiglia e avere il "mio" Natale, con le mie tradizioni...ma lo vivo con gioia,prendo tutti quello che riesce a darmi...e a quanto leggo lo fai anche te, e mi piace! un abbraccio

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  11. Proprio carina l'idea di appendere le foto all'albero...

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  12. @Natadimarzo, ebbene sì, un bel Natale che ha riportato quel senso di famiglia che spesso si tende a dimenticare! mi piace la tua idea di portare avanti delle "proprie tradizioni"...probabilmente da quanto ho scritto si capisce questo, ma io non l'avevo mai definito o visto così! bello, bello!!! ^^

    @Jaulleixe, :) piace tanto anche a me, ogni volta che ci passo davanti mi soffermo su qualcuno con cui abbiamo condiviso bei momenti, e mi riscalda!!!

    @Nadir, ricambio ^:^

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Vostri e miei Raggi di Sole ^^